Addio a Franco Baresi, il calcio perde una leggenda: il cuore del Milan si ferma a 66 anni.


Lo storico capitano rossonero si è spento dopo un periodo particolarmente delicato. Campione del mondo nel 1982, ha dedicato l’intera carriera al Milan, trasformando la maglia numero 6 in un simbolo immortale.
Il calcio italiano piange Franco Baresi. Lo storico capitano del Milan è morto oggi, 31 luglio 2026, all’età di 66 anni. A comunicare la dolorosa notizia è stato lo stesso club rossonero, che ha salutato una delle figure più importanti e rappresentative della propria storia.
Soltanto due giorni prima il Milan aveva smentito alcune notizie premature circolate sui social, invitando tutti a rispettare la riservatezza della famiglia. Baresi stava attraversando un momento di salute particolarmente difficile dopo l’intervento subito nel 2025 per la rimozione di un nodulo polmonare.
Una vita interamente rossonera
Franco Baresi non è stato semplicemente un grande difensore. È stato il Milan. Arrivato giovanissimo nel settore rossonero, ha indossato quella maglia per tutta la carriera, senza abbandonarla neppure durante gli anni più complicati vissuti dalla società.
In vent’anni ha disputato 719 partite ufficiali, diventando capitano e guida di una squadra capace di dominare prima in Italia e successivamente in Europa e nel mondo. Con il Milan ha conquistato sei scudetti, tre Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali e quattro Supercoppe italiane.
Numeri straordinari che, tuttavia, raccontano soltanto una parte della sua grandezza. Baresi rappresentava l’intelligenza tattica, il senso della posizione e la capacità di comandare l’intero reparto difensivo. Non aveva bisogno di gesti plateali: gli bastavano uno sguardo, un movimento o un anticipo per cambiare una partita.
Il numero 6 diventato leggenda
Con Arrigo Sacchi e Fabio Capello fu il leader della difesa che rivoluzionò il calcio europeo. Accanto a Paolo Maldini, Alessandro Costacurta e Mauro Tassotti costruì una linea difensiva entrata nella storia, capace di accompagnare il Milan verso alcuni dei successi più prestigiosi della sua epoca.
Quando si ritirò, nel 1997, il club decise di togliere definitivamente la maglia numero 6. Un riconoscimento riservato soltanto a chi riesce a superare i confini del campo e a diventare parte dell’identità stessa di una società.
Campione del mondo e capitano dell’Italia
Anche la Nazionale ha rappresentato una parte fondamentale della sua carriera. Baresi fu campione del mondo nel 1982 e capitano dell’Italia arrivata fino alla finale di USA ’94.
Proprio in quel Mondiale scrisse una delle pagine più emozionanti della propria storia. Dopo un intervento al ginocchio, riuscì a recuperare in tempi incredibili e disputò tutti i 120 minuti della finale contro il Brasile. L’errore dal dischetto non cancellò una prestazione memorabile, diventata il simbolo della sua forza e del suo attaccamento alla maglia azzurra.
L’ultima apparizione davanti al suo pubblico
La sua ultima grande apparizione pubblica risale alla cerimonia inaugurale dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026. Baresi aveva portato la fiaccola insieme a Giuseppe Bergomi, ricevendo ancora una volta l’abbraccio e l’ovazione del pubblico.
Oggi il Milan perde il suo capitano eterno e il calcio mondiale saluta uno dei difensori più forti di sempre. Rimangono le vittorie, gli anticipi perfetti, le braccia alzate per comandare la linea e quella maglia numero 6 che nessun altro potrà indossare.
Franco Baresi non è stato soltanto una leggenda rossonera. È stato un esempio di fedeltà, eleganza e appartenenza. Il capitano lascia il campo, ma resterà per sempre nella storia del calcio.




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