ARGENTINA DELUDENTE, LA SPAGNA È CAMPIONE DEL MONDO
- Claudio Migliorini

- 20 lug
- Tempo di lettura: 3 min

Ferran Torres decide la finalissima ai supplementari. Le Furie Rosse dominano, Enzo Fernández viene espulso e Messi saluta il Mondiale con una sconfitta
SPAGNA-ARGENTINA 1-0 d.t.s.Marcatore: 106’ Ferran Torres
La Spagna è campione del mondo. Le Furie Rosse conquistano il Mondiale 2026 superando l’Argentina per 1-0 dopo i tempi supplementari. A decidere la finale è Ferran Torres, autore al 106’ della rete che consegna alla nazionale spagnola la seconda Coppa del Mondo della sua storia.
Una vittoria meritata, costruita attraverso il gioco, il possesso del pallone e una superiorità evidente. L’Argentina, campione uscente, delude proprio nella partita più importante: Messi e compagni non riescono mai a prendere il controllo dell’incontro e rimangono aggrappati al risultato soprattutto grazie alle parate di Emiliano Martínez.
La Spagna comanda, l’Argentina resiste
Fin dai primi minuti è la formazione di Luis de la Fuente a imporre il proprio ritmo. La Spagna muove velocemente il pallone, occupa bene gli spazi e costringe l’Argentina a difendersi nella propria metà campo.
Lamine Yamal e Nico Williams allargano la difesa sudamericana, mentre il centrocampo spagnolo domina nel palleggio e nel recupero della sfera. Le occasioni aumentano, ma Emiliano Martínez si trasforma ancora una volta nell’ultimo baluardo dell’Albiceleste.
Il portiere argentino respinge ogni tentativo e mantiene in vita una squadra apparsa poco lucida e incapace di sviluppare una vera manovra offensiva. Messi riceve pochi palloni giocabili, Lautaro Martínez viene controllato dalla difesa spagnola e le ripartenze dell’Argentina si spengono prima di diventare pericolose.
La Spagna colleziona conclusioni e calci d’angolo, ma al termine dei novanta minuti il risultato rimane fermo sullo 0-0.
Enzo Fernández espulso, Ferran Torres decisivo
Nel finale dei tempi regolamentari arriva l’episodio che complica definitivamente la partita dell’Argentina. Enzo Fernández, già ammonito, commette fallo su Pau Cubarsí e riceve il secondo cartellino giallo.
L’Albiceleste rimane in dieci uomini e affronta i supplementari in inferiorità numerica. La Spagna aumenta ulteriormente la pressione e al 106’ trova finalmente il vantaggio.
Nico Williams crea lo spazio sulla corsia sinistra e serve Ferran Torres. L’attaccante spagnolo controlla e supera Emiliano Martínez, facendo esplodere il settore occupato dai tifosi delle Furie Rosse.
È il gol che cambia la storia della finale.
L’Argentina tenta una reazione disperata, ma non ha più le energie per rimettere in piedi la partita. La Spagna gestisce il pallone con maturità, chiude ogni spazio e accompagna il risultato fino al triplice fischio.
Messi, probabilmente l’ultimo Mondiale
Per Lionel Messi potrebbe essere stata l’ultima presenza in una Coppa del Mondo. A 39 anni, il capitano argentino non riesce a conquistare il secondo titolo consecutivo dopo il trionfo del 2022.
Il suo volto durante la premiazione racconta tutta l’amarezza di una finale vissuta ai margini. La Spagna gli concede pochissimi spazi e impedisce al numero dieci di lasciare il segno nella notte che avrebbe potuto consegnargli un altro capitolo leggendario.
Rimane una carriera straordinaria, ma la serata appartiene alla nuova generazione spagnola.
La Spagna torna sul tetto del mondo
Dopo il successo del 2010, la Spagna conquista il suo secondo titolo mondiale. Una vittoria che completa il percorso iniziato con il trionfo europeo del 2024 e conferma la forza di una nazionale giovane, tecnica e perfettamente organizzata.
Luis de la Fuente ha costruito una squadra capace di unire talento e disciplina, affidandosi all’esplosività di Lamine Yamal e Nico Williams, alla qualità del centrocampo e alla solidità di un reparto difensivo quasi insuperabile.
Ferran Torres entra dalla panchina e diventa l’uomo della storia. L’Argentina abdica senza riuscire a difendere il titolo.
Le Furie Rosse conquistano il mondo: la Coppa prende la strada della Spagna.




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