Giro d’Italia 2026, 9ª tappa: Corno alle Scale incorona Vingegaard.
- Claudio Migliorini

- 17 mag
- Tempo di lettura: 2 min
Il danese conquista la tappa regina degli Appennini davanti a Gall e Piganzoli. La classifica generale inizia a prendere forma.

Il Giro d’Italia 2026 entra finalmente nel vivo e la 9ª tappa del 17 maggio regala emozioni, fatica e primi segnali importanti per la classifica generale. La Cervia-Corno alle Scale, lunga 184 chilometri, ha rappresentato il primo vero banco di prova per gli uomini di classifica, con una salita finale dura, selettiva e capace di fare immediatamente la differenza tra chi sogna la Maglia Rosa e chi invece dovrà inseguire. Dopo una prima settimana caratterizzata da tappe miste, volate e continui cambi di scenario, l’arrivo sugli Appennini ha acceso definitivamente la corsa rosa.
La tappa è partita da Cervia in un clima spettacolare, con il gruppo subito nervoso e attento ai possibili tentativi di fuga. Nei primi chilometri diversi corridori hanno provato ad anticipare il plotone, ma soltanto dopo numerosi scatti è nato un gruppo di attaccanti capace di guadagnare qualche minuto di vantaggio. Le squadre dei favoriti, però, non hanno mai perso il controllo della situazione, consapevoli che il finale verso Corno alle Scale avrebbe inevitabilmente stravolto gli equilibri della corsa.
Il ritmo imposto negli ultimi settori della tappa ha progressivamente ridotto il gruppo dei migliori. Le pendenze della salita finale hanno iniziato a lasciare il segno già a diversi chilometri dal traguardo, con alcuni uomini di classifica costretti ad alzare bandiera bianca davanti all’accelerazione dei big. La sensazione, chilometro dopo chilometro, è stata quella di assistere al primo vero spartiacque del Giro 2026.
Nel momento decisivo è stato Jonas Vingegaard a fare la differenza. Il capitano del Team Visma | Lease a Bike ha imposto il proprio ritmo negli ultimi chilometri della salita finale, staccando progressivamente gli avversari e andando a conquistare una vittoria pesantissima sia dal punto di vista morale che per la classifica generale. Alle sue spalle ha chiuso Felix Gall della Decathlon CMA CGM Team, autore di una prova solida e regolare, mentre Davide Piganzoli ha confermato il suo ottimo momento conquistando un prezioso podio di tappa. Buona anche la prestazione di Thymen Arensman, rimasto nel gruppo dei migliori fino al finale.
Ordine di arrivo – 9ª tappa Giro d’Italia 2026
Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) – 4:20:21
Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) +0:12
Davide Piganzoli (Team Visma | Lease a Bike) +0:34
Thymen Arensman (Netcompany INEOS) +0:34
EULÁLIO Afonso Bahrain – Victorious 0:41
Il pubblico assiepato lungo le strade dell’Appennino emiliano ha accompagnato gli ultimi chilometri in un’atmosfera straordinaria, tra fumogeni, bandiere e applausi continui. La 9ª tappa lascia in eredità una classifica generale più definita e soprattutto la sensazione che il Giro d’Italia 2026 abbia finalmente trovato i suoi protagonisti principali.
Dopo il primo grande arrivo in salita, il Giro entra ora in una fase decisiva della corsa. Le energie iniziano a diminuire, la pressione aumenta e ogni secondo conquistato o perso può diventare fondamentale nella lotta per la Maglia Rosa. La sensazione è che la corsa sia soltanto all’inizio e che le montagne abbiano appena iniziato a scrivere la vera storia del Giro d’Italia 2026.




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