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GIRO D’ITALIA 2026, ARRIETA DOMA IL CAOS DI POTENZA: EULÁLIO IN ROSA, CICCONE CEDE.

  • Immagine del redattore: Redazione Sportivo
    Redazione Sportivo
  • 13 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

Il Giro d’Italia 2026 continua a regalare colpi di scena e la quinta tappa, con arrivo a Potenza, entra di diritto tra le frazioni più spettacolari di questa prima settimana. Pioggia, cadute, fughe e un finale al cardiopalma hanno caratterizzato una giornata durissima che ha completamente rivoluzionato la classifica generale. A prendersi il successo è stato Igor Arrieta, autore di una prova incredibile fatta di forza, resistenza e sangue freddo. Lo spagnolo della UAE Team Emirates-XRG è riuscito a vincere nonostante una caduta nel finale e persino un errore di percorso a pochi chilometri dall’arrivo. Una rimonta folle che gli ha permesso di superare nel finale il portoghese Afonso Eulálio, nuovo leader della corsa e nuova Maglia Rosa.

La tappa è esplosa sin dai primi chilometri con una fuga numerosa e di altissimo livello. Dentro l’azione decisiva si sono inseriti corridori pericolosi per la classifica generale e il gruppo dei favoriti ha probabilmente sottovalutato la situazione, lasciando spazio agli attaccanti. Le condizioni meteo hanno reso tutto ancora più complicato: asfalto viscido, curve insidiose e continui cambi di ritmo hanno messo in crisi molti corridori.

Nel momento decisivo Arrieta ed Eulálio hanno fatto la differenza, staccando tutti gli altri compagni di fuga. I due sembravano destinati a giocarsi la tappa in volata, ma il finale ha assunto contorni incredibili. Prima una caduta, poi il clamoroso errore di strada dello spagnolo, che sembrava aver compromesso ogni possibilità di vittoria. Invece Arrieta ha reagito con rabbia e lucidità, tornando rapidamente sui pedali e recuperando metro dopo metro fino al sorpasso decisivo negli ultimi istanti della salita verso Potenza.

Per Giulio Ciccone, invece, è arrivata una giornata difficile. Dopo aver conquistato la Maglia Rosa nella quarta tappa, l’abruzzese ha pagato il ritmo imposto davanti e il ritardo accumulato dal gruppo dei big. Il corridore italiano perde così il simbolo del primato ma resta ancora pienamente in corsa per un Giro che si preannuncia apertissimo e imprevedibile.

La quinta tappa lascia un messaggio chiaro: questo Giro d’Italia 2026 non ha ancora un padrone. Ogni giorno può cambiare tutto e le sorprese sembrano appena iniziate. Arrieta si prende la gloria di giornata, Eulálio veste la Rosa, mentre gli uomini di classifica sono già chiamati a reagire nelle prossime tappe decisive.

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