Giro d’Italia 2026, Vingegaard domina il Blockhaus: Eulálio salva la Maglia Rosa.
- Claudio Migliorini

- 16 mag
- Tempo di lettura: 2 min

Il Giro d’Italia 2026 entra nel vivo con una delle tappe più attese e spettacolari dell’intera corsa rosa. La 7ª frazione, la lunghissima Formia-Blockhaus di 244 chilometri disputata il 15 maggio 2026, incorona Jonas Vingegaard come nuovo padrone della montagna e grande favorito per la vittoria finale. Il danese del Team Visma Lease a Bike attacca negli ultimi chilometri dell’ascesa abruzzese e conquista una vittoria di enorme prestigio davanti ai principali uomini di classifica.
La tappa è stata selettiva fin dalle prime ore di corsa, con un ritmo elevato imposto dalle squadre dei big e condizioni climatiche complicate tra vento e freddo sulle alture del Blockhaus. La Visma Lease a Bike ha preso il controllo del gruppo nell’ultima salita preparando il terreno all’affondo decisivo del proprio capitano. Quando la strada ha iniziato a superare le doppie cifre di pendenza, Vingegaard ha accelerato senza voltarsi più indietro, facendo immediatamente il vuoto.
Alle sue spalle ha provato a resistere Felix Gall della Decathlon CMA CGM Team, autore di una prova solida e coraggiosa, ma incapace di rispondere all’allungo del danese. Più staccati Jai Hindley e Giulio Pellizzari, entrambi protagonisti di una buona gestione finale sulla salita simbolo del Giro.
Ordine d’arrivo ufficiale della 7ª tappa:1 Jonas Vingegaard – Team Visma Lease a Bike 6:09:152 Felix Gall – Decathlon CMA CGM Team +0:133 Jai Hindley – Red Bull – BORA – hansgrohe +1:024 Giulio Pellizzari – Red Bull – BORA – hansgrohe +1:05
Nonostante il ritardo accusato nel finale, Afonso Eulálio riesce comunque a conservare la Maglia Rosa al termine di una giornata difficilissima. Il portoghese stringe i denti sul Blockhaus e limita i danni, mantenendo il simbolo del primato in una tappa che rischiava di ribaltare completamente la classifica generale.
L’arrivo in quota ha regalato immagini spettacolari e un’atmosfera straordinaria lungo tutta la salita abruzzese, tornata ancora una volta protagonista nella storia del Giro d’Italia. Migliaia di tifosi hanno accompagnato i corridori fino al traguardo in una giornata che potrebbe rappresentare un punto di svolta decisivo per la corsa rosa 2026.
La sensazione, dopo la prova del Blockhaus, è che il Giro abbia trovato il suo uomo di riferimento. Vingegaard ha mostrato superiorità, forza e gestione perfetta della salita, mentre gli avversari sono ora chiamati a inventarsi qualcosa per fermare la cavalcata del danese nelle prossime tappe decisive.




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