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LIBERTAS, OTTO VOLTE GRANDE. PISTOIA BEFFATA, GEMA AL TAPPETO.

Immagine del redattore: Redazione Sportivo
Redazione Sportivo
4 giorni fa
Tempo di lettura: 3 min

BASKET SERIE A2 – 7ª GIORNATA |NOVEMBRE 2026

Gli amaranto continuano la corsa senza sconfitte. La Lumos cede alla Fortitudo all’ultimo possesso, Montecatini si ferma a 48 punti a Torino.

La Libertas accelera, Pistoia mastica amaro, Montecatini cerca una via d’uscita. Tra le gare della settima giornata e l’anticipo dell’ottavo turno, la Toscana di Serie A2 racconta ambizioni e difficoltà differenti. Livorno conferma la propria forza attraverso due successi consecutivi; la Lumos paga gli errori di una sfida decisa nei dettagli; la Gema incassa una sconfitta che rende ancora più importante il prossimo derby.

LIBERTAS, PRIMA LA BATTAGLIA POI IL CONTROLLO

Vigevano–Libertas Livorno 81-87Parziali dei quarti: 23-22, 29-31, 8-17, 21-17.

A Vigevano la squadra di Andrea Diana conquista la settima vittoria consecutiva mostrando personalità e capacità di adattamento. Il primo tempo scorre su ritmi offensivi elevati: i padroni di casa chiudono avanti la frazione iniziale, ma Livorno risponde e raggiunge l’intervallo sul 53-52.

La partita cambia nel terzo periodo. Gli amaranto stringono la difesa, concedono appena otto punti e costruiscono il vantaggio che indirizza il confronto. Vigevano trova comunque la forza di riavvicinarsi fino al 79-81, ma Livorno conserva lucidità nei possessi conclusivi. Tiby firma 20 punti, Graves 14 e Penna 11: contributi decisivi per superare una trasferta ricca di insidie.

Libertas Livorno–Sella Cento 76-63Parziali dei quarti: 23-11, 23-21, 15-14, 15-17.

Il 4 novembre, nell’anticipo dell’ottava giornata, arriva un’altra conferma. Contro Cento la Libertas parte forte, impone presenza sotto canestro e chiude il primo quarto con dodici lunghezze di vantaggio.

Gli emiliani reagiscono, ma Cournooh e Tiby aiutano i padroni di casa a riprendere il comando. Il 46-32 dell’intervallo prepara una ripresa gestita con autorevolezza, nella quale il margine raggiunge anche i ventuno punti. Tiby chiude a quota 17, Penna ne aggiunge 12 e Cournooh 10. L’ottavo successo consecutivo premia una squadra che distribuisce responsabilità e trova risposte anche quando l’avversario prova a cambiare l’inerzia.

PISTOIA, DUE PUNTI CHE LASCIANO IL SEGNO

Lumos Pistoia–Fortitudo Bologna 64-66Parziali dei quarti: 21-16, 17-25, 13-13, 13-12.

Pistoia esce dal confronto con Bologna con un rimpianto concreto: aver avuto l’ultima possibilità per modificare il risultato senza riuscire a sfruttarla.

La formazione di Fabio Ciani comincia con energia e chiude avanti il primo quarto. La Fortitudo reagisce nella seconda frazione, ribalta il punteggio e va al riposo sul 41-38. Dopo l’intervallo le percentuali si abbassano, il confronto diventa più faticoso e ogni possesso acquista peso.

La Lumos resta agganciata e nel finale ritrova la parità, sostenuta soprattutto da Walker, autore di 22 punti. A decidere sono però i liberi di Fantinelli a 15,8 secondi dalla sirena. L’ultimo tentativo di Schina, contrastato da Anumba, non trova il canestro.

Pesa il 14 su 23 dalla lunetta: in una gara risolta da due punti, sono opportunità che fanno la differenza. La reazione c’è stata; per raccoglierne i frutti servirà maggiore precisione.

GEMA, TORINO ALLARGA LE DIFFICOLTÀ

Reale Mutua Torino–La T Tecnica Gema Montecatini 70-48Parziali dei quarti: 19-15, 23-12, 13-10, 15-11.

Il posticipo del 4 novembre lascia Montecatini con un verdetto severo. La Gema recupera l’iniziale 8-0 torinese e limita il distacco al primo riposo, ma nel secondo quarto perde terreno: Torino alza la pressione e raggiunge l’intervallo avanti 42-27.

La ripresa non porta la svolta. I termali faticano a costruire continuità offensiva, segnano dieci punti nel terzo periodo e undici nell’ultimo. Barnett ne realizza 12, Acunzo 10, senza riuscire a cambiare il corso della serata.

Adesso il derby con Pistoia diventa un passaggio significativo: alla Gema servono ritmo e fiducia, alla Lumos la concretezza mancata contro Bologna. Due urgenze diverse, destinate a incontrarsi sullo stesso parquet.


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