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Pisa, ore decisive per la panchina: Zanetti si allontana, Baroni balza in pole position

  • Immagine del redattore: Sandro Cacciamano
    Sandro Cacciamano
  • 3 giu
  • Tempo di lettura: 2 min
Si entra nelle ore decisive per il futuro del Pisa Sporting Club. Da quanto raccolto nella tarda serata, la società nerazzurra sta accelerando le valutazioni per individuare l'allenatore che dovrà raccogliere la pesante eredità lasciata da Oscar Hiljemark dopo una stagione culminata con una dolorosa retrocessione in Serie B.
Si entra nelle ore decisive per il futuro del Pisa Sporting Club. Da quanto raccolto nella tarda serata, la società nerazzurra sta accelerando le valutazioni per individuare l'allenatore che dovrà raccogliere la pesante eredità lasciata da Oscar Hiljemark dopo una stagione culminata con una dolorosa retrocessione in Serie B.

di Sandro Cacciamano


Nelle ultime settimane era circolato con insistenza il nome di Paolo Zanetti, profilo ritenuto ideale per guidare la ripartenza nerazzurra. Tuttavia, nelle ultime ore la pista che porta all'ex tecnico del Verona si sarebbe notevolmente raffreddata e, salvo clamorosi colpi di scena dell'ultimo minuto, appare sempre più difficile immaginarlo sulla panchina del Pisa.

Restano invece aperte e concrete le candidature di Fabio Pecchia e Marco Baroni. Proprio quest'ultimo, secondo le indiscrezioni raccolte, sarebbe attualmente il profilo maggiormente accreditato per assumere la guida tecnica della squadra e avviare il nuovo corso voluto dalla società.

La decisione definitiva potrebbe arrivare a breve. È infatti previsto un confronto tra le figure chiave del club: l'azionista di maggioranza Alexander Knaster, il presidente Giuseppe Corrado il D.G. Giovanni Corrado e il nuovo direttore sportivo Leonardo Gabbanini. Un summit dal quale dovrà emergere il nome dell'uomo chiamato a guidare la ricostruzione tecnica e sportiva del Pisa.

Parallelamente, il club sta lavorando anche sul fronte mercato. Sono già in corso valutazioni sui giocatori rientrati dai prestiti e non mancano i primi interessamenti per alcuni elementi di spicco della rosa. Tra i nomi più richiesti figurano Angori e Touré, ma al momento si tratta soltanto di sondaggi e manifestazioni di interesse, senza alcuna trattativa concreta in fase avanzata.

La linea della società, però, appare chiara e ben definita: prima l'allenatore, poi il mercato. Dopo una stagione definita da molti come fallimentare e culminata con la retrocessione, il Pisa non vuole commettere gli errori del passato. La priorità assoluta è individuare una guida tecnica forte, autorevole e capace di tracciare una precisa identità di gioco.

Solo una volta poste le fondamenta sarà possibile costruire la squadra del futuro. Perché il Pisa che ripartirà dalla Serie B dovrà avere un obiettivo chiaro: lasciarsi alle spalle un'annata da dimenticare e tornare immediatamente protagonista.


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