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Pisa, terremoto in panchina: Hiljemark verso l’esonero, parte la rivoluzione nerazzurra

  • Immagine del redattore: Sandro Cacciamano
    Sandro Cacciamano
  • 22 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 23 mag

di Sandro Cacciamano


Una scelta forte, inevitabile dopo una stagione che ha lasciato profonde ferite nell’ambiente e che ha evidenziato limiti evidenti sotto ogni punto di vista: tecnico, caratteriale e gestionale. Ora il Pisa vuole voltare pagina e aprire un nuovo ciclo con un allenatore di spessore, esperto della categoria e capace di riportare entusiasmo in una piazza delusa ma ancora affamata di calcio importante.

Resta da capire se il club annuncerà immediatamente il nuovo tecnico oppure se servirà ancora tempo per sciogliere definitivamente le riserve. La sensazione, però, è che la dirigenza sia già al lavoro da settimane per programmare il futuro.

Al centro della nuova strategia societaria c’è il direttore sportivo Leonardo Gabbanini, uomo di fiducia di Alexander Knaster e figura destinata ad avere un ruolo centrale nella ricostruzione tecnica del Pisa. Sarà proprio Knaster, insieme agli azionisti di minoranza Giuseppe e Giovanni Corrado, a valutare i profili individuati dal nuovo ds per scegliere l’uomo a cui affidare la rinascita nerazzurra.

Al momento dalla società filtra pochissimo, ma l’obiettivo è chiaro: affidarsi ad un allenatore di livello, con personalità, esperienza e mentalità vincente per tentare a stretto giro il ritorno in Serie A.

I nomi sul tavolo non mancano. Uno dei profili più suggestivi è quello di Fabio Pecchia, tecnico desideroso di rilanciarsi dopo l’ultima esperienza e motivato ad intraprendere una nuova avventura ambiziosa. Ma Gabbanini starebbe valutando anche allenatori emergenti e molto apprezzati per il loro lavoro negli ultimi anni.

Tra questi c’è Antonio Calabro, tecnico capace di dare identità, intensità e carattere alle sue squadre, qualità che oggi il Pisa cerca disperatamente. Sullo sfondo resta anche Marco Baroni, nome di assoluto peso e grande esperienza.

Diversa invece la situazione legata ad Alberto Gilardino. Un suo ritorno appare praticamente impossibile: l’ex tecnico nerazzurro starebbe infatti guardando esclusivamente al mercato della Serie A, convinto di poter restare nel massimo campionato.

Al di là dei singoli nomi, però, il messaggio che arriva dalla società sembra preciso: il Pisa vuole un allenatore vero, di personalità, capace di prendere in mano uno spogliatoio ferito e riportare credibilità ad un ambiente uscito distrutto dall’ultima stagione.

La piazza non chiede più promesse, ma certezze. E soprattutto pretende un progetto serio, forte e costruito per vincere. I prossimi giorni saranno decisivi per capire chi raccoglierà l’eredità di Hiljemark e proverà a riportare il Pisa nel calcio che conta.



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