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Antonelli conquista Montecarlo: il Principe della Formula 1 riscrive la storia

  • Immagine del redattore: Sandro Cacciamano
    Sandro Cacciamano
  • 7 giu
  • Tempo di lettura: 3 min
A soli 19 anni il talento bolognese Andrea Kimi Antonelli domina il Gran Premio di Monaco dall'inizio alla fine. Ferrari sul podio con Hamilton, mentre Verstappen e Leclerc si ritirano in una gara ricca di colpi di scena.o e affascinante del mondiale, il diciannovenne bolognese ha conquistato il Gran Premio di Monaco con una prestazione impeccabile, diventando il più giovane pilota della storia a vincere tra le strade del Principato.
A soli 19 anni il talento bolognese Andrea Kimi Antonelli domina il Gran Premio di Monaco dall'inizio alla fine. Ferrari sul podio con Hamilton, mentre Verstappen e Leclerc si ritirano in una gara ricca di colpi di scena.o e affascinante del mondiale, il diciannovenne bolognese ha conquistato il Gran Premio di Monaco con una prestazione impeccabile, diventando il più giovane pilota della storia a vincere tra le strade del Principato.

Partito dalla pole position, Antonelli era chiamato a superare il primo grande ostacolo della giornata: la partenza. Proprio gli start erano stati uno dei pochi punti deboli mostrati dal giovane pilota Mercedes nelle prime gare della stagione. Questa volta, però, non c'è stato alcun errore. Scatto perfetto, prima posizione mantenuta e una gestione della corsa da veterano, senza mai concedere agli avversari la possibilità di impensierirlo.

Mentre il giovane italiano prendeva il comando delle operazioni, alle sue spalle si consumava il primo clamoroso colpo di scena della giornata. Max Verstappen, scattato dalla prima fila dopo un'eccellente qualifica, è rimasto fermo al via per un problema tecnico alla sua Red Bull. L'olandese è precipitato nelle ultime posizioni e pochi giri più tardi è stato costretto al ritiro per un guasto alla power unit, abbandonando così ogni speranza di rimonta.

La Ferrari ha provato ad approfittarne. Lewis Hamilton ha disputato una gara concreta e intelligente, riuscendo a chiudere al secondo posto nonostante una penalità di cinque secondi per eccesso di velocità in pit lane. Un risultato importante che conferma i progressi della scuderia di Maranello nelle ultime settimane.

Molto diversa la sorte di Charles Leclerc. Il monegasco stava lottando per il podio davanti al suo pubblico quando, nel finale, la sua gara è precipitata nel caos. Prima alcune incomprensioni strategiche ai box durante una fase delicata di Safety Car hanno compromesso le sue possibilità di attaccare la seconda posizione, poi è arrivato il colpo definitivo: un errore alla ripartenza che lo ha spedito contro le barriere, provocando una bandiera rossa a dieci giri dalla conclusione. Una delusione enorme per il ferrarista, che ha lasciato la monoposto visibilmente furioso.

La gara è stata interrotta e successivamente rilanciata con una partenza da fermo, un momento che avrebbe potuto mettere pressione a chiunque. Non ad Antonelli. Il pilota Mercedes ha gestito la ripartenza con una freddezza impressionante, controllando il gruppo e andando a conquistare una vittoria che vale molto più dei 25 punti in classifica.

Sul terzo gradino del podio è salito un eccellente Isack Hadjar. Il giovane pilota della Racing Bulls ha resistito per tutta la gara nonostante alcuni problemi tecnici, regalando alla squadra un risultato prestigioso. Ai piedi del podio ha chiuso Oscar Piastri, mentre ottime prestazioni sono arrivate anche da Liam Lawson e Arvid Lindblad.

Weekend da dimenticare invece per George Russell. Una serie di errori e penalità ha compromesso la sua corsa, terminata fuori dalla zona punti e con un pesante distacco in classifica dal compagno di squadra Antonelli.

Il Gran Premio di Monaco 2026 verrà ricordato come il giorno in cui la Formula 1 ha incoronato il suo nuovo fenomeno. Tra incidenti, ritiri eccellenti, Safety Car e bandiere rosse, c'è stato un solo protagonista capace di restare sempre lucido e perfetto: Andrea Kimi Antonelli.

Montecarlo ha trovato un nuovo re. E l'Italia, forse, il campione destinato a riportarla sul tetto del mondo.



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