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Conegliano è leggenda: Milano ko 3-0, Scudetto senza appello in Gara 4

  • Immagine del redattore: Redazione Sportivo
    Redazione Sportivo
  • 23 apr
  • Tempo di lettura: 2 min

Conegliano domina Gara 4 e si cuce lo Scudetto: Milano si arrende, Egonu non basta

All’Allianz Cloud cala il sipario sulla finale Scudetto della Serie A1 Femminile di pallavolo 2026: la Vero Volley Milano lotta ma deve inchinarsi alla superiorità della Imoco Conegliano, che chiude la serie in Gara 4 con un netto 0-3 e conquista l’ennesimo titolo tricolore.

Milano parte con coraggio, spinta dal pubblico e da una Paola Egonu ispirata, ma Conegliano dimostra fin dai primi scambi una solidità superiore. Il primo set scivola via rapidamente (17-25), con le venete capaci di imporre ritmo e qualità in attacco, sfruttando ogni minima sbavatura delle lombarde.

Nel secondo parziale arriva la reazione della squadra di casa: Milano resta agganciata al punteggio, alza il livello in difesa e prova a mettere pressione alle campionesse in carica. Tuttavia, nei momenti decisivi emerge tutta l’esperienza di Conegliano, che piazza l’allungo finale e chiude 22-25, spegnendo l’entusiasmo dell’Allianz Cloud.

Copione simile nel terzo set, il più equilibrato: Milano combatte punto a punto, ma nei finali manca quella lucidità necessaria per riaprire la partita. Conegliano, cinica e precisa, trova le giocate giuste e archivia la pratica sul 22-25, facendo esplodere la festa tricolore.

Tra le protagoniste assolute spicca Isabelle Haak, decisiva nei momenti chiave con punti pesanti e continuità offensiva. Fondamentale anche il lavoro di squadra delle venete, impeccabili in difesa e chirurgiche nelle transizioni, con una regia ordinata e una gestione perfetta dei finali di set.

Per Milano resta l’orgoglio di una stagione di altissimo livello e di una finale giocata con carattere, ma anche il rammarico per non essere riuscita a sfruttare le occasioni nei momenti cruciali. Egonu prova a trascinare le compagne, ma contro una Conegliano così solida non basta.

Il verdetto finale premia ancora una volta Conegliano, che si conferma regina del volley italiano e allunga la sua dinastia. Uno Scudetto meritato, costruito su qualità, esperienza e una mentalità vincente che continua a fare la differenza.


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