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CORRADO, DIECI ANNI DI STORIA NERAZZURRA – DALLA RINASCITA ALLA SERIE A, FINO ALL'ADDIO

Immagine del redattore: Sandro Cacciamano
Sandro Cacciamano
20 ott
Tempo di lettura: 5 min

PISA SPORTING CLUB | Dal dicembre 2016 all’ottobre 2026, Giuseppe e Giovanni Corrado hanno accompagnato il Pisa attraverso uno dei periodi più significativi della sua storia recente. Dalla difficile situazione societaria ereditata al momento dell’acquisizione, passando per la retrocessione in Serie C, fino alla storica promozione in Serie A dopo 34 anni. Un percorso fatto di successi, delusioni, investimenti e scelte importanti. Con l’arrivo di Damien Comolli si chiude un capitolo destinato a rimanere nella memoria dei tifosi nerazzurri.

di Sandro Cacciamano


Dicembre 2016: l’inizio di una nuova storia

Era il 22 dicembre 2016 quando Giuseppe Corrado, insieme al figlio Giovanni, rilevò il Pisa Sporting Club attraverso il progetto Ma.Gi.Co., ponendo fine a una delle fasi societarie più difficili della storia recente nerazzurra.

Il Pisa, allora allenato da Gennaro Gattuso, militava in Serie B, ma attraversava una situazione complicata, caratterizzata da tensioni societarie, incertezze economiche e un rapporto ormai deteriorato tra la precedente proprietà e la tifoseria.

L’arrivo della famiglia Corrado rappresentò una svolta, restituendo stabilità e nuove prospettive a un ambiente che chiedeva soprattutto certezze.

Giuseppe assunse la Presidenza, mentre Giovanni iniziò un percorso dirigenziale che lo avrebbe portato a diventare uno dei principali riferimenti operativi della società.

La prima stagione, tuttavia, si concluse con l’amara retrocessione in Serie C. Una delusione che non fermò il progetto di ricostruzione.

2019: la promozione a Trieste e il ritorno in Serie B

Dopo due stagioni nella terza serie, il Pisa riuscì a conquistare il ritorno nel campionato cadetto.

Il 9 giugno 2019, allo stadio Nereo Rocco di Trieste, la squadra allenata da Luca D’Angelo superò la Triestina per 3-1 dopo i tempi supplementari, conquistando una promozione che fece esplodere di gioia un’intera città.

Fu il primo grande risultato sportivo della gestione Corrado, il coronamento di un percorso iniziato tra mille difficoltà.

Il ritorno in Serie B rappresentò anche l’inizio di una nuova fase di consolidamento, con la società impegnata a migliorare progressivamente la propria organizzazione.

L’arrivo di Knaster e la Serie A sfiorata nel 2022

Un altro passaggio fondamentale arrivò nel gennaio 2021, quando Alexander Knaster acquisì il 75% delle quote societarie.

L’ingresso dell’imprenditore internazionale consentì al Pisa di rafforzare le proprie prospettive economiche, mentre Giuseppe e Giovanni Corrado continuarono a guidare operativamente il club.

Nella stagione 2021-2022 i nerazzurri arrivarono a un passo dalla Serie A, raggiungendo la finale playoff contro il Monza.

Dopo due partite ricche di emozioni, furono i brianzoli a conquistare la promozione.

Una delusione enorme per la tifoseria, che aveva accarezzato il sogno di tornare nella massima categoria dopo oltre trent’anni.

Quella finale, però, dimostrò come il Pisa fosse ormai diventato una realtà capace di competere ai vertici della Serie B.

2025: il sogno diventa realtà, Pisa torna in Serie A dopo 34 anni

Il momento più importante dell’intera gestione arrivò nella stagione 2024-2025.

Con Filippo Inzaghi alla guida tecnica, il Pisa disputò un campionato straordinario, caratterizzato da continuità, organizzazione e grande spirito di gruppo.

Il 4 maggio 2025 arrivò la matematica promozione in Serie A dopo 34 anni di attesa.

Una giornata destinata a entrare nella storia del Pisa Sporting Club.

La città esplose di gioia, celebrando un risultato che intere generazioni di tifosi avevano soltanto sognato.

Per Giuseppe e Giovanni Corrado rappresentò il coronamento di un percorso iniziato nel dicembre 2016, quando la società attraversava una situazione completamente diversa.

Dalla Serie C alla Serie A: una risalita costruita attraverso anni di programmazione, investimenti e inevitabili difficoltà.

Le infrastrutture e la crescita societaria

Il lavoro della famiglia Corrado non si è limitato esclusivamente ai risultati sportivi.

Durante questi anni il Pisa ha avviato un processo di crescita organizzativa, accompagnato da importanti progetti infrastrutturali.

Tra questi spicca il Pisa Training Centre, destinato a diventare un punto di riferimento per la prima squadra e per il settore giovanile.

Anche l’Arena Garibaldi è stata al centro di interventi e progetti di ammodernamento.

Un percorso non ancora completamente concluso, ma che rappresenta una parte significativa dell’eredità lasciata dalla precedente gestione.

La retrocessione dalla Serie A e l’ultima stagione

Dopo la grande festa per la promozione, il campionato 2025-2026 ha riportato il Pisa davanti alle difficoltà della massima categoria.

Nonostante gli investimenti e i tentativi di rafforzare la squadra, i nerazzurri non sono riusciti a conquistare la permanenza in Serie A.

La retrocessione ha rappresentato una delusione pesante, accompagnata da critiche nei confronti delle scelte tecniche e societarie.

Nell’estate del 2026 è quindi iniziato un nuovo percorso, con Paolo Bianco in panchina e Leonardo Gabbanini alla direzione sportiva.

Giuseppe e Giovanni Corrado hanno continuato a svolgere i rispettivi incarichi, fino alla decisione della proprietà di avviare una nuova fase societaria.

19 ottobre 2026: l’addio dopo quasi dieci anni

Con il comunicato ufficiale del 19 ottobre 2026, il Pisa Sporting Club ha annunciato la nomina di Damien Comolli a nuovo Presidente e Amministratore Delegato, con un contratto iniziale di tre anni.

Una decisione che ha sancito la conclusione dell’esperienza dirigenziale di Giuseppe e Giovanni Corrado.

Alexander Knaster ha voluto ringraziare entrambi per il lavoro svolto, riconoscendo il loro contributo alla crescita della società.

Particolarmente significativo il messaggio di saluto dei due dirigenti:

«Dieci anni rappresentano un’era. Il Pisa Sporting Club rimarrà sempre una parte fondamentale delle nostre vite».

Parole che testimoniano il legame costruito con la città, con i collaboratori e con tutto l’ambiente nerazzurro.

Il bilancio: successi, errori e un’eredità importante

Dieci anni rappresentano un periodo lungo, soprattutto nel calcio, dove risultati e aspettative possono cambiare rapidamente.

La gestione Corrado ha conosciuto momenti straordinari, come le promozioni del 2019 e del 2025, ma anche delusioni, contestazioni e decisioni che hanno inevitabilmente diviso la tifoseria.

Giuseppe Corrado ha rappresentato il riferimento istituzionale della società, mentre Giovanni ha assunto un ruolo centrale nella gestione operativa e nella programmazione sportiva.

Due figure differenti, unite da un progetto che ha contribuito a trasformare profondamente il Pisa Sporting Club.

Il club che lasciano nell’ottobre 2026 è certamente diverso da quello che avevano trovato nel dicembre 2016.

Le conclusioni: si chiude un’era, ma la storia rimane

Con l’arrivo di Damien Comolli si apre un nuovo capitolo della storia nerazzurra.

La proprietà Knaster ha scelto di affidarsi a una figura di esperienza internazionale per proseguire il percorso di crescita societaria.

Sarà il futuro a stabilire se questa nuova organizzazione riuscirà a raggiungere gli obiettivi prefissati.

Resta però il significato di quanto costruito negli ultimi dieci anni.

Giuseppe e Giovanni Corrado hanno raccolto un Pisa in difficoltà, affrontato la retrocessione in Serie C, festeggiato il ritorno in Serie B, sfiorato la massima categoria nel 2022 e infine conquistato quella storica promozione in Serie A che mancava da 34 anni.

Non sono mancati errori, critiche e delusioni, ma il percorso compiuto rimane una parte importante della storia recente del club.

Perché nel calcio i dirigenti cambiano, le proprietà scelgono nuove strade e i cicli inevitabilmente si concludono. Ma ciò che è stato costruito resta.

Grazie Giuseppe, grazie Giovanni. Dieci anni di Pisa, dieci anni di emozioni, dieci anni di storia nerazzurra.

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