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Il punto sulla Serie A 30 giornata

  • Immagine del redattore: Sandro Cacciamano
    Sandro Cacciamano
  • 19 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min
Scudetto riaperto e corsa Champions sempre più viva. Il mezzo passo falso dell’Inter a Firenze, unito alle vittorie di Milan e Napoli, rimette in discussione la vetta, soprattutto in vista del prossimo turno che proporrà gli scontri diretti Inter-Roma e Napoli-Milan.
Scudetto riaperto e corsa Champions sempre più viva. Il mezzo passo falso dell’Inter a Firenze, unito alle vittorie di Milan e Napoli, rimette in discussione la vetta, soprattutto in vista del prossimo turno che proporrà gli scontri diretti Inter-Roma e Napoli-Milan.

Di Sandro Cacciamano


I nerazzurri, infatti, non vanno oltre l’1-1 al “Franchi”, raccogliendo appena due punti nelle ultime tre giornate. Eppure la squadra di Chivu parte forte, trovando il vantaggio dopo meno di un minuto con Francesco Pio Esposito, al sesto centro stagionale. Dopo aver sfiorato il raddoppio, però, l’Inter cala e concede campo alla Fiorentina, che cresce alla distanza fino a trovare il pari al 77’ con Ndour, bravo a ribadire in rete una respinta di Sommer su Gudmundsson. Un risultato che consente ai viola di restare in corsa e, soprattutto, permette al Milan di accorciare a sei punti dalla vetta.

I rossoneri superano il Torino al “Meazza” al termine di una gara più complicata del previsto. Dopo un primo tempo equilibrato, nella ripresa il Milan cambia ritmo e indirizza la partita in due minuti con Rabiot e Fofana, rendendo vano nel finale il rigore trasformato da Vlasic.

Tiene il passo anche il Napoli, che batte il Cagliari grazie al gol in avvio di McTominay, al settimo in campionato. I partenopei gestiscono senza particolari affanni e si preparano così allo scontro diretto contro il Milan nel Lunedì di Pasqua, vero crocevia nella corsa Scudetto. Situazione delicata invece per il Cagliari, al settimo turno senza vittorie e con un margine ridotto sulla zona retrocessione.

Alle spalle delle prime continua a stupire il Como, che travolge il Pisa con un netto 5-0. Protagonisti Douvikas e Nico Paz, a quota 11 e 10 reti stagionali. I lariani centrano così la quinta vittoria consecutiva e allungano a +3 su Juventus e Roma nella corsa alla Champions League, mentre il Pisa resta ultimo insieme al Verona.

Proprio la Juventus spreca un’altra occasione, facendosi rimontare dal Sassuolo dopo il vantaggio firmato Yildiz. Pinamonti ristabilisce la parità e nel finale Muric neutralizza il rigore di Locatelli, negando ai bianconeri tre punti pesanti. Ne approfitta la Roma, che aggancia la Juventus a quota 54 grazie al successo di misura sul Lecce, deciso dal giovane Vaz, alla prima rete in Italia.

L’Atalanta supera il Verona con Zappacosta ma deve affidarsi più volte agli interventi di Carnesecchi, mentre la Lazio espugna Bologna trascinata dalla doppietta del neoacquisto Taylor, operando il sorpasso sui rossoblù, penalizzati anche dal rigore fallito da Orsolini.

Il risultato più ingannevole arriva da Genova, dove il Genoa domina a lungo contro l’Udinese ma viene punito nel finale da Ekkelenkamp e Davis. Una sconfitta pesante per i liguri, ancora coinvolti nella lotta salvezza.

In chiusura, torna al successo la Cremonese che espugna Parma con un 2-0 firmato Maleh e Vandeputte, agganciando il Lecce al terz’ultimo posto e riaprendo completamente la corsa salvezza, che coinvolge anche Cagliari e Fiorentina, mentre Pisa e Verona sembrano sempre più in difficoltà.

Commento tecnico:Il dato più significativo di giornata riguarda il calo di continuità dell’Inter, che dopo un avvio aggressivo tende a perdere compattezza e gestione del ritmo gara, esponendosi al ritorno degli avversari. Al contrario, Milan e Napoli mostrano maggiore equilibrio: i rossoneri crescono nella capacità di incidere nei momenti chiave, mentre i partenopei confermano solidità e gestione del vantaggio. In ottica Champions, il Como rappresenta ormai una realtà consolidata, con numeri offensivi e continuità che certificano un’identità tattica chiara. In coda, invece, la differenza la farà soprattutto l’organizzazione difensiva: chi riuscirà a mantenere equilibrio e ridurre gli errori individuali avrà le maggiori possibilità di salvarsi in un finale che si preannuncia estremamente combattuto.



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