top of page

Inter padrona, dietro è guerra: Champions e salvezza senza respiro

  • Immagine del redattore: Sandro Cacciamano
    Sandro Cacciamano
  • 29 apr
  • Tempo di lettura: 3 min
In attesa che l’Inter capolista possa festeggiare già dalla prossima giornata, contro il Parma, la matematica conquista del 21° Scudetto, la 34ª giornata di Serie A restituisce un quadro sempre più definito, ma ancora ricco di tensione soprattutto nella corsa Champions e nella lotta salvezza.
In attesa che l’Inter capolista possa festeggiare già dalla prossima giornata, contro il Parma, la matematica conquista del 21° Scudetto, la 34ª giornata di Serie A restituisce un quadro sempre più definito, ma ancora ricco di tensione soprattutto nella corsa Champions e nella lotta salvezza.

Se il vertice sembra ormai scritto, alle spalle dei nerazzurri si accende la bagarre per l’Europa che conta. Juventus, Milan, Como e Roma restano racchiuse in pochi punti, mentre in coda arrivano verdetti pesanti: Parma e Torino festeggiano la permanenza, con Genoa, Fiorentina e Cagliari ormai a un passo dalla salvezza. Restano invece invischiate Lecce e Cremonese, con margini sempre più ridotti.

L’Inter, pur senza poter ancora festeggiare ufficialmente a causa della vittoria del Napoli, dimostra ancora una volta la propria superiorità, salvo concedersi un finale di leggerezza contro il Torino. Avanti 2-0 grazie a Thuram – sempre più decisivo – e Bisseck, i nerazzurri si fanno rimontare da Simeone e Vlasic. Un pareggio che non cambia la sostanza, ma che evidenzia un piccolo calo di tensione fisiologico in una squadra ormai proiettata verso il traguardo.

Diverso l’atteggiamento del Napoli, che contro la Cremonese offre una prova di forza netta e convincente. Il 4-0 finale porta le firme di McTominay, De Bruyne – finalmente incisivo anche sotto porta – Alisson Santos e di un’autorete. Una prestazione che certifica il valore della rosa, ma che arriva forse troppo tardi per riaprire davvero il discorso Scudetto.

Delude invece il big match di San Siro tra Milan e Juventus, che si chiude con uno 0-0 povero di emozioni. I bianconeri fanno qualcosa in più sul piano dell’iniziativa, ma senza concretizzare; i rossoneri rispondono con una traversa di Saelemaekers, ma nel complesso la partita non decolla mai. Un punto che, alla fine, fa più comodo alla Juventus, capace di mantenere il margine sugli inseguitori.

E proprio alle spalle delle due big si muovono Como e Roma. I lariani tornano a vincere con autorità espugnando Marassi grazie a Douvikas e Diao, dimostrando di avere ancora energie e ambizione per restare agganciati al treno Champions. Stesso discorso per la Roma, che passa a Bologna con grande personalità: Malen si conferma uomo decisivo e guida i giallorossi a un successo fondamentale, completato dal gol di El Aynaoui.

Chi invece esce definitivamente di scena è l’Atalanta, sconfitta a Cagliari in una gara rocambolesca. I sardi partono fortissimo con la doppietta di Mendy, subiscono la rimonta di Scamacca, ma trovano la forza di vincerla con Borrelli. Tre punti pesantissimi per il Cagliari, che vede ormai la salvezza a portata di mano.

Spettacolo all’Olimpico tra Lazio e Udinese, con un 3-3 ricco di colpi di scena: vantaggio friulano, rimonta biancoceleste, nuovo sorpasso ospite e pareggio finale firmato Maldini al 95’. Una gara che conferma quanto, a metà classifica, ci sia ancora voglia di giocare e divertirsi. Molto meno da raccontare al “Franchi”, dove Fiorentina e Sassuolo si dividono la posta in uno 0-0 che serve soprattutto ai viola per avvicinare la salvezza.

Capitolo a parte merita la vittoria del Parma contro il Pisa. I ducali conquistano tre punti fondamentali grazie ancora a Elphege, al secondo gol consecutivo decisivo. Per il Pisa, invece, è la fotografia perfetta di una stagione: buon primo tempo, occasioni create, ma zero concretezza e solito crollo nel finale. Due pali, episodi sfavorevoli e nessuna capacità di portare a casa il risultato. Una squadra che ha spesso dato l’impressione di poter competere, ma che nei momenti chiave si è sempre sciolta.

Infine, il pareggio tra Verona e Lecce lascia tutto aperto ma con più rimpianti per i salentini, che non sfruttano l’occasione per allungare sulla Cremonese. Decisivo il VAR nel finale, con l’annullamento del gol di Edmundsson che evita una sconfitta pesante.

A quattro giornate dalla fine, il campionato entra nella sua fase decisiva. L’Inter vede il traguardo, la corsa Champions è più aperta che mai e la lotta salvezza si giocherà sui dettagli. E, come spesso accade, saranno proprio gli episodi a scrivere il finale di questa stagione.


Commenti


bottom of page