ITALIA, MALE ALLA PRIMA: IL BELGIO GELA L’OLIMPICO, MANCINI CADE AL DEBUTTO.

NATIONS LEAGUE 2026/27 – ITALIA-BELGIO 0-2

Male alla prima. Il nuovo corso dell’Italia parte con una sconfitta e con una prestazione che lascia più di un interrogativo. All’Olimpico di Roma il Belgio si impone 2-0, rovinando il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina azzurra. A decidere la sfida sono Mika Godts, a segno nel primo tempo, e Dodi Lukebakio, autore del raddoppio nella ripresa. Una serata complicata, terminata con la delusione e i fischi del pubblico.
L’avvio evidenzia subito le difficoltà degli Azzurri. Il Belgio muove meglio il pallone, occupa gli spazi con maggiore ordine e riesce ad accelerare con pericolosità. L’Italia prova a mantenere compatte le linee, ma fatica nella costruzione e concede troppo campo agli avversari. Donnarumma deve intervenire già nelle prime battute per evitare che la gara prenda immediatamente una piega negativa.
Al 21’ arriva comunque il vantaggio degli ospiti. Un pallone perso dagli Azzurri permette al Belgio di ripartire rapidamente: De Bruyne trova Godts, che sfrutta lo spazio, punta la porta e supera Donnarumma. È lo 0-1 che cambia l’inerzia della partita e aumenta le insicurezze della formazione italiana.
La reazione tarda ad arrivare. Gli ospiti acquistano fiducia e continuano a creare pericoli, mentre l’Italia non riesce a trovare velocità e precisione negli ultimi metri. Ancora una volta è Donnarumma a tenere aperta la partita con interventi importanti. Il capitano azzurro evita un passivo più pesante e consente ai compagni di raggiungere l’intervallo con un solo gol da recuperare.
Dopo la pausa si vede finalmente un’altra Italia. Il baricentro si alza, aumenta l’aggressività e la pressione sulla retroguardia belga diventa più efficace. Kean impegna Lammens, mentre Pio Esposito porta maggiore presenza nell’area avversaria e va vicino al pareggio. Per alcuni minuti gli Azzurri sembrano aver trovato ritmo e coraggio, costringendo il Belgio ad arretrare.
È il momento migliore della Nazionale, ma proprio quando l’1-1 appare possibile arriva la giocata che indirizza definitivamente la serata.
Al 69’ Lukebakio approfitta degli spazi concessi dalla difesa, accelera verso l’area e trova la conclusione vincente. Donnarumma questa volta non può nulla: 0-2 e strada improvvisamente ripidissima.
L’Italia accusa il colpo ma prova comunque a restare dentro la partita. Calafiori cerca la porta, Scalvini ha una buona opportunità nel finale, ma manca precisione nel momento decisivo. Il Belgio, forte del doppio vantaggio, abbassa i ritmi e gestisce senza concedere agli Azzurri la possibilità di riaprire davvero la sfida.
Il triplice fischio certifica così una sconfitta che pesa soprattutto per quanto mostrato nel primo tempo. Il Belgio è apparso più organizzato e concreto, mentre l’Italia ha pagato errori in uscita, difficoltà nelle transizioni e una manovra offensiva troppo prevedibile per lunghi tratti.
Qualche segnale positivo è arrivato dalla ripresa. La maggiore aggressività e le occasioni costruite da Kean e Pio Esposito dimostrano che la squadra può cambiare passo, ma contro avversari di questo livello non è possibile regalare un’intera frazione di gioco.
Il verdetto dell’Olimpico è netto: Italia-Belgio 0-2. Una partenza che impone riflessioni immediate, perché la Nations League è appena cominciata ma il margine per commettere altri passi falsi si è già ridotto.
Male alla prima, dunque. L’Olimpico fischia, il Belgio festeggia e l’Italia resta con molte domande e nessun punto. Adesso servono equilibrio, personalità e soprattutto una reazione immediata. Dopo una notte così non bastano parole o buone intenzioni: servono gioco, carattere e risultati.




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