Juve Stabia-Pisa, Bianco avverte: «Umiltà e personalità. Dobbiamo imparare a chiudere le partite»


di Sandro Cacciamano
Dopo la vittoria contro il Catanzaro, il Pisa di Paolo Bianco è pronto ad affrontare la prima trasferta del campionato. Domenica 6 settembre alle ore 15.00 i nerazzurri saranno di scena al Romeo Menti contro la Juve Stabia, in una partita che il tecnico considera già un test importante per valutare la crescita della squadra.
Il mercato è finalmente terminato e Bianco può lavorare con un gruppo definito. L'entusiasmo non manca, ma il tecnico invita tutti a mantenere i piedi per terra.
«I ragazzi dicono di voler vincere il campionato, ma bisogna essere molto umili. Noi veniamo da un percorso diverso rispetto ad altre squadre che possono essere più preparate di noi».
La Juve Stabia, inoltre, rappresenta un avversario insidioso.
«Affrontiamo una squadra che ha disputato buone partite. Dobbiamo considerare anche il campo sintetico e un ambiente molto caldo».
Bianco: «Dobbiamo fare punti dentro e fuori casa»
Il tecnico vuole un Pisa capace di avere la stessa mentalità alla Cetilar Arena e lontano da casa.
«La mia deve essere una squadra capace di fare punti dentro e fuori. Per le caratteristiche dei nostri giocatori possiamo creare problemi agli avversari».
Bianco chiede soprattutto di partire con personalità, come già accaduto nelle prime uscite stagionali.
«Non so cosa faranno gli altri, ma noi dobbiamo dare subito un'impronta alla partita, come abbiamo fatto nelle altre gare».
C'è però un aspetto sul quale il tecnico pretende un passo avanti: la gestione della parte conclusiva degli incontri.
«La partita poi cambia e anche attraverso le sostituzioni dobbiamo essere più lucidi. Dobbiamo imparare a chiuderla prima».
Pittarello sta bene, ma serve tempo
Tra gli osservati speciali c'è naturalmente Filippo Pittarello, arrivato negli ultimi giorni di mercato.
Bianco ne apprezza molto le caratteristiche, ma sottolinea come l'attaccante abbia bisogno di tempo per entrare completamente nei meccanismi della squadra.
«Pittarello sta bene, ma viene da un percorso di allenamento diverso. A Catanzaro non si allenava con i compagni e quindi deve ancora prendere confidenza con il gruppo».
Il giudizio sul giocatore resta comunque molto positivo.
«È un calciatore che è partito dal basso ed è arrivato a questi livelli. Nonostante l'età ha ancora tutto per fare bene e crescere, perché è un ragazzo intelligente».
Fuori Marras, Moreo e Scuffet
Sul fronte degli indisponibili Bianco è chiaro: Tommaso Marras, Stefano Moreo e Simone Scuffet non saranno della partita.
Per il resto, il tecnico può contare sul gruppo rimasto dopo la chiusura del mercato.
«Tutti i calciatori che sono rimasti a Pisa hanno una motivazione altissima. Chi è andato via evidentemente non aveva le motivazioni giuste per rimanere».
Bianco vuole costruire soprattutto un gruppo unito e porta come esempio un episodio che ha visto protagonista Mehdi Leris.
«Leris mi ha detto: “Mister, ho dato tutto ed è giusto che entri un mio compagno”. Non è una cosa scontata per un calciatore. Ho fatto presente alla squadra che è proprio questo uno dei fattori fondamentali per creare un gruppo coeso».
L'incognita del sintetico
Al Menti ci sarà anche la particolarità del terreno sintetico.
Bianco ha ricordato come Confente, Zanon, Leone e Correia abbiano già esperienza su questo tipo di superficie, ma non vuole cercare alibi.
«Non possiamo prevedere quali difficoltà potremo incontrare sul sintetico. Alla fine mi preoccupa maggiormente quello che può fare la Juve Stabia».
L'attenzione, quindi, resta soprattutto sull'avversario e sulla capacità del Pisa di imporre il proprio calcio.
Bianco e il progetto Pisa: «Qui c'è una proprietà che guarda lontano»
Durante la conferenza il tecnico ha parlato anche della scelta di sposare il progetto nerazzurro, ricordando le precedenti esperienze professionali.
Bianco ha sottolineato la solidità del progetto trovato a Pisa:
«Qui c'è una società importante e determinata, con una proprietà che ha voglia di fare bene nel lungo periodo. Sta realizzando un centro sportivo importante e, anche dopo una retrocessione, ha costruito una squadra forte».
Un attestato di fiducia nei confronti della società proprio adesso che il mercato è terminato e la parola passa definitivamente al campo.
«Non dobbiamo sbagliare gli ultimi 20-25 minuti»
Il messaggio conclusivo di Bianco è probabilmente anche quello più importante in vista della trasferta.
Il Pisa ha mostrato nelle prime partite di riuscire a prendere in mano il gioco, ma deve migliorare nella gestione dei momenti decisivi.
«Non dobbiamo sbagliare l'approccio alla gara e soprattutto non dobbiamo sbagliare gli ultimi venti-venticinque minuti. Anzi, è proprio lì che vorrei vedere un miglioramento».
A Castellammare serviranno quindi personalità, umiltà e continuità. Dopo aver conquistato la prima vittoria contro il Catanzaro, il Pisa cerca adesso la conferma lontano dalla Cetilar Arena. Bianco vuole vedere un altro passo avanti: partire forte, imporre il proprio gioco e questa volta gestire la partita fino all'ultimo minuto.




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