L’Italia rialza la testa sotto il diluvio: poker alla Turchia, brillano gli Esposito e Mancini ritrova gli Azzurri


di Sandro Cacciamano
Sotto una pioggia battente, all’interno di uno degli stadi più particolari del calcio internazionale, l’Italia ritrova gioco, gol e soprattutto fiducia. Gli Azzurri superano la Turchia per 4-1 all’Atatürk Spor Kompleksi di Bursa, conosciuto anche come Timsah Arena, l’impianto costruito richiamando la forma di un enorme coccodrillo, simbolo del Bursaspor.
Dopo la sconfitta interna contro il Belgio, la squadra di Roberto Mancini era chiamata a fornire una risposta immediata. La reazione è arrivata attraverso una prestazione autoritaria, caratterizzata da pressing, aggressività, velocità nelle verticalizzazioni e dalla volontà di controllare la partita fin dai primi minuti.
Il risultato finale premia il coraggio del commissario tecnico, che ha profondamente modificato la formazione iniziale e affidato l’attacco alla freschezza di Pio e Sebastiano Esposito, schierati insieme dal primo minuto nel tridente completato da Giacomo Raspadori.
Un’Italia aggressiva fin dall’inizio
La pioggia rende progressivamente più pesante il terreno di gioco, ma non rallenta la partenza dell’Italia. Gli Azzurri entrano in campo con un atteggiamento completamente differente rispetto alla gara contro il Belgio.
La squadra di Mancini alza subito il ritmo, aggredisce la costruzione turca e cerca costantemente la profondità. Pio Esposito crea il primo pericolo all’8’, presentandosi davanti a Bayindir dopo una verticalizzazione di Frattesi: il portiere turco devia la conclusione in calcio d’angolo.
Proprio dagli sviluppi del corner successivo arriva il vantaggio italiano. La difesa turca non riesce ad allontanare il pallone e Alessandro Bastoni, appostato nell’area piccola, interviene con decisione spedendo la sfera sotto la traversa.
Il gol libera definitivamente l’Italia, che continua a giocare senza abbassarsi e senza accontentarsi del vantaggio.
Frattesi e Kayode firmano il dominio azzurro
Al 22’ arriva il raddoppio. L’Italia sviluppa una rapida azione verticale, Kayode conclude verso la porta e Bayindir respinge in maniera poco precisa. Davide Frattesi segue l’azione e deposita in rete il pallone del 2-0.
La Turchia accusa il colpo e fatica a trovare spazi contro un’Italia corta, organizzata e particolarmente aggressiva nella riconquista della palla.
Cinque minuti più tardi arriva anche il terzo gol. Ancora protagonista Michael Kayode, che conclude una nuova accelerazione centrale e festeggia nel migliore dei modi il proprio esordio con la Nazionale maggiore. L’esterno diventa così il 92° calciatore capace di segnare al debutto con la maglia azzurra.
Il primo tempo si chiude sullo 0-3, risultato che fotografa fedelmente il dominio dell’Italia: tre reti realizzate nei primi trenta minuti, un ritmo elevatissimo e una Turchia incapace di sottrarsi alla pressione azzurra.
La Turchia reagisce, Pio Esposito chiude subito i conti
La formazione allenata da Vincenzo Montella prova a riaprire la partita all’inizio della ripresa. Al 47’ Barış Alper Yılmaz sfrutta un cross proveniente dalla destra e, da pochi passi, batte Donnarumma.
Il pubblico di Bursa prova a riaccendersi, ma l’Italia ha il merito di non disunirsi. Appena tre minuti più tardi gli Azzurri ristabiliscono le distanze.
Cambiaghi approfitta di un errore di Bayindir, raggiunge il fondo e serve Tonali. La conclusione del centrocampista colpisce il palo, ma sulla respinta arriva puntuale Pio Esposito, che realizza il gol del definitivo 4-1.
Una rete importante per il giovane attaccante, premiato per una prestazione fatta di presenza fisica, attacchi alla profondità e disponibilità al lavoro per la squadra.
Gli Esposito convincono insieme
Una delle indicazioni più interessanti della serata arriva proprio dalla contemporanea presenza di Pio e Sebastiano Esposito.
Pio ha agito come riferimento centrale, impegnando costantemente i difensori turchi e trovando il gol nella ripresa. Sebastiano si è invece mosso prevalentemente sulla fascia sinistra, avvicinandosi spesso al fratello e cercando di creare superiorità attraverso tecnica e mobilità.
Anche senza entrare direttamente nel tabellino dei marcatori, Sebastiano ha disputato una prova positiva, partecipando alla manovra e offrendo alla squadra una soluzione diversa tra le linee. Nel primo tempo è andato anche vicino alla rete con una difficile conclusione al volo su un cross di Kayode.
La gara di Bursa ha inoltre consegnato agli Esposito un primato particolare: con Pio e Sebastiano titolari, dopo l’esordio di Salvatore nel 2022, sono diventati la prima famiglia con tre fratelli ad aver indossato la maglia della Nazionale maggiore.
Mancini vince con il coraggio
La vittoria porta anche la firma di Roberto Mancini. Il commissario tecnico ha avuto il coraggio di cambiare otto giocatori rispetto alla sconfitta contro il Belgio, confermando dal primo minuto soltanto Donnarumma, Tonali e Pio Esposito.
La risposta della squadra è stata netta. L’Italia è apparsa più veloce, più spensierata e soprattutto maggiormente determinata nell’attaccare la porta avversaria. La scelta di puntare sui giovani ha restituito intensità e imprevedibilità a una formazione che pochi giorni prima era sembrata troppo lenta e preoccupata.
Naturalmente una vittoria, per quanto convincente, non può risolvere immediatamente tutti i problemi. La rete incassata all’inizio della ripresa e qualche difficoltà emersa nel finale rappresentano aspetti sui quali lavorare. Ma il successo di Bursa può segnare un passaggio importante nel nuovo percorso azzurro.
Una vittoria che restituisce fiducia
L’Italia lascia lo stadio a forma di coccodrillo con tre punti preziosi e molte indicazioni positive. Bastoni ha guidato la difesa, Frattesi ha ritrovato i suoi inserimenti, Tonali ha diretto il centrocampo e Kayode ha celebrato un debutto da ricordare.
Davanti, la serata degli Esposito rappresenta forse la notizia più incoraggiante. Pio ha trovato il gol, Sebastiano ha mostrato qualità e personalità: insieme hanno dimostrato di poter diventare una risorsa importante per il futuro della Nazionale.
Sotto il diluvio di Bursa, l’Italia non si è limitata a vincere. Ha ritrovato coraggio, entusiasmo e quella voglia di osare che Mancini aveva chiesto alla vigilia.
Dopo il passo falso contro il Belgio, gli Azzurri rialzano immediatamente la testa: il 4-1 alla Turchia può rappresentare il vero punto di partenza del nuovo ciclo italiano.




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