LA CARRARESE AZZANNA IL DERBY: AREZZO KO, EMPOLI TRADITO DAGLI ERRORI.

9ª GIORNATA – CAMPIONATO SERIE B 2026/27 | 27-28 OTTOBRE 2026

Sette minuti per prendersi il derby. Alla Carrarese bastano un cambio decisivo e due affondi nel finale per abbattere l’Arezzo: Topalovic segna e manda in porta Parlanti, il rigore di Pattarello arriva quando la partita è ormai sfuggita. Finisce 2-1 ai Marmi. Identico risultato al Manuzzi, dove l’Empoli recupera il Cesena, poi si condanna con un pasticcio difensivo e chiude in dieci per l’espulsione di Stiven Shpendi. La nona giornata di Serie B, disputata tra il 27 e il 28 ottobre, sorride soltanto ai giallazzurri.
TOPALOVIC SPACCA IL DERBY, LA CARRARESE COLPISCE DUE VOLTE
Il derby resta a lungo in bilico. Nessuna delle due squadre trova il colpo per indirizzarlo, finché la Carrarese pesca dalla panchina l’uomo che cambia tutto: Luka Topalovic. Lo sloveno entra, attacca la profondità e rompe gli equilibri proprio quando ogni errore può diventare decisivo.
All’83’ Rouhi alza la testa dalla trequarti e cerca lo spazio alle spalle della difesa amaranto. Topalovic legge il lancio, scatta e si presenta davanti a Nunziante: dribbling sul portiere e pallone in rete. La Carrarese passa, l’Arezzo è costretto a inseguire.
Gli ospiti si scoprono e i padroni di casa colpiscono ancora. Al 90’ Topalovic cambia ruolo: dopo aver firmato il vantaggio, confeziona l’assist per Parlanti, che entra in area e realizza il 2-0. Due accelerazioni, due gol. Il derby prende la strada giallazzurra.
L’Arezzo perde anche Chierico per infortunio e, con le sostituzioni esaurite, resta in dieci. Non si arrende: al 95’ Pattarello trasforma il rigore che accorcia le distanze. Una rete che riaccende la tensione, ma non basta a cancellare il doppio colpo subito.
La Carrarese vince sfruttando la risorsa più incisiva del suo finale: la freschezza di chi entra e trova subito il modo di ferire. Topalovic dà profondità alla manovra e costringe la retroguardia amaranto a correre verso la propria porta. L’Arezzo paga invece due cedimenti ravvicinati: dopo aver tenuto aperta la sfida per oltre ottanta minuti, lascia agli avversari lo spazio per deciderla.
EMPOLI, IL PARI ILLUDE: AL MANUZZI DECIDE UN PASTICCIO
L’Empoli riapre la partita, ritrova fiducia e poi getta via tutto. A Cesena arriva un altro 2-1 amaro, maturato in una serata nella quale gli azzurri mostrano capacità di reazione ma si inceppano ancora nei passaggi cruciali.
L’avvio è intraprendente. L’Empoli prova a gestire il pallone e al 20’ Popov conclude fuori. Il Cesena prende progressivamente campo e obbliga Seghetti a intervenire sulla punizione di Pagano e sul tentativo ravvicinato di D’Andrea.
Al 39’ il portiere azzurro deve arrendersi: Cristian Shpendi trova dal limite una conclusione diretta all’incrocio e porta avanti i romagnoli. Un colpo di qualità che spezza l’equilibrio e obbliga l’Empoli a cambiare passo.
Nella ripresa Bohinen ha l’occasione per allungare, ma il Cesena non chiude i conti. Gli azzurri restano dentro la partita e al 62’ rispondono. Yepes serve Saporiti, che insiste dopo una prima respinta e trova, con l’aiuto di una deviazione, la rete dell’1-1.
Il pareggio restituisce slancio all’Empoli. Il Cesena arretra e la gara sembra offrire agli ospiti lo spazio per completare la rimonta. Al 74’, invece, arriva l’episodio che ribalta nuovamente la serata: su un pallone alto la difesa azzurra si complica la vita e provoca l’autorete del 2-1.
L’ultimo assalto non produce il pari. Nel recupero Stiven Shpendi colpisce Siano nel tentativo di raggiungere il pallone: la revisione al VAR porta al rosso diretto e l’Empoli chiude in inferiorità numerica.
Al Manuzzi resta il peso di un’occasione sprecata. Gli azzurri avevano trovato la forza per rientrare, ma non la lucidità per proteggere il risultato e costruire il passo successivo. La Carrarese, ai Marmi, mostra invece quanto possano valere pochi minuti giocati con precisione: il derby si decide lì, tra lo scatto di Topalovic e l’affondo di Parlanti.




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