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Mantova-Pisa, Bianco scuote i nerazzurri: «Dobbiamo imparare a soffrire e colpire quando serve»

Immagine del redattore: Sandro Cacciamano
Sandro Cacciamano
5 giorni fa
Tempo di lettura: 3 min
Il tecnico alla vigilia della trasferta di Mantova: «Non siamo ancora una squadra pienamente consapevole della propria forza». Rao promosso dopo Firenze, possibile convivenza con Tramoni. Su Bozhinov: idoneo ma non convocato, in attesa dell’ufficialità del club.
Il tecnico alla vigilia della trasferta di Mantova: «Non siamo ancora una squadra pienamente consapevole della propria forza». Rao promosso dopo Firenze, possibile convivenza con Tramoni. Su Bozhinov: idoneo ma non convocato, in attesa dell’ufficialità del club.

di Sandro Cacciamano

Archiviata l'eliminazione dalla Coppa Italia contro la Fiorentina, per il Pisa di Paolo Bianco è già tempo di concentrarsi sul campionato. I nerazzurri sono attesi dalla trasferta contro il Mantova, appuntamento importante anche per dare una risposta dopo il pesante 1-4 subito dall'Entella nell'ultimo turno di Serie B.

Alla vigilia Bianco non nasconde gli aspetti sui quali la sua squadra deve ancora crescere. La parola chiave è consapevolezza, accompagnata dalla necessità di diventare più cinici nei momenti decisivi.

Bianco: «Bisogna soffrire e restare dentro la partita»

La gara di Coppa contro la Fiorentina ha fornito indicazioni utili al tecnico, nonostante il 3-0 finale.

«Dalla partita di Coppa mi porto dietro delle idee. L'ho detto anche ai ragazzi: bisogna saper soffrire e, nei momenti in cui possiamo fare male, dobbiamo farlo. Non possiamo concedere spazi e dobbiamo sempre rimanere dentro la partita».

Un concetto che diventa ancora più importante contro un Mantova che Bianco considera in buona condizione.

«Il Mantova è una squadra che sta bene. Noi dovremo essere cinici».

Rao e Tramoni insieme? «Possono giocare»

Una delle note positive della trasferta di Firenze è stata la prestazione di Emanuele Rao, tra i nerazzurri più intraprendenti.

Bianco apre anche alla possibilità di vederlo insieme a Matteo Tramoni:

«Rao può giocare con Tramoni. Sono contento della sua prestazione e, più in generale, di tutti quei ragazzi che finora hanno avuto meno spazio».

Per il tecnico diventa fondamentale coinvolgere l'intera rosa.

«Gli allenatori devono essere bravi a dare più certezze possibili e a far sentire importanti tutti i giocatori».

Su Rao, però, Bianco individua anche il prossimo passo da compiere.

«È un giocatore importante. È del Napoli e il Napoli non compra giocatori a caso. Ha fatto molto bene, ma gli manca ancora il pezzettino finale: il gol».

«I gol subiti non dipendono dalla difesa a tre o a quattro»

Bianco torna anche sui problemi difensivi emersi nelle ultime partite. Il tecnico respinge l'idea che tutto dipenda dal modulo o da una linea troppo alta.

«Non abbiamo subito sette gol perché giochiamo alti, ma perché abbiamo commesso degli errori che dobbiamo assolutamente evitare. Non è una questione di giocare a tre o a quattro».

Per Bianco, dunque, prima del sistema tattico vengono attenzione, letture e capacità di gestire i singoli momenti della gara.

Parole importanti anche per Antonio Caracciolo:

«Caracciolo è l'anima di questa squadra. È un ragazzo che tiene al Pisa e Antonio è uno che ti dà sempre tutto, a prescindere».

Pisa, tante occasioni ma serve maggiore concretezza

Il problema non riguarda soltanto la fase difensiva. Bianco chiede maggiore cattiveria anche davanti alla porta.

Andrea Petagna ha avuto diverse opportunità nelle prime giornate, senza sempre riuscire a trasformarle in gol.

«Petagna ha avuto delle occasioni che sono state sventate. Soprattutto contro il Padova abbiamo creato moltissimo».

Per Bianco il punto è chiaro: al di là del sistema utilizzato, le partite si decidono nelle due aree.

«Non importa soltanto come difendi, a tre o a quattro. Quando arriva il momento devi fare gol. Dobbiamo migliorare proprio in questo».

Juve Stabia ed Entella, stesso Pisa ma due volti opposti

Il tecnico utilizza poi due partite per spiegare quanto ancora manchi in termini di continuità.

Contro la Juve Stabia il Pisa era riuscito a concedere pochissimo, mentre pochi giorni dopo, contro l'Entella, la situazione si è completamente ribaltata.

«Sono state partite completamente diverse, anche se i giocatori erano gli stessi. Con la Juve Stabia non abbiamo concesso praticamente niente, mentre contro l'Entella abbiamo concesso troppo. Questa è stata la differenza».

Ed è proprio questa alternanza che Bianco vuole eliminare.

Firenze come lezione per crescere

Anche il 3-0 del Franchi deve servire come esperienza.

«A Firenze abbiamo commesso degli errori che dovevamo evitare. Ma affrontare squadre forti rappresenta anche un'opportunità per crescere».

Il passaggio più significativo della conferenza arriva però quando Bianco parla dell'identità della sua squadra:

«Non siamo ancora una squadra pienamente consapevole. Io devo essere bravo a trasmettere ai ragazzi questa consapevolezza: siamo un gruppo forte».

Bozhinov idoneo, ma non convocato

Capitolo Rosen Bozhinov. Il difensore risulta idoneo, ma non dovrebbe rientrare tra i convocati per Mantova. Su questo aspetto resta comunque da attendere la comunicazione ufficiale della società.

Il Pisa si presenta dunque alla trasferta di Mantova con un obiettivo che va oltre il risultato: ritrovare equilibrio e continuità dopo le ultime due sconfitte.

Bianco chiede una squadra capace di soffrire senza disunirsi, evitare gli errori che l'hanno penalizzata e soprattutto diventare più cinica quando si presenta l'occasione di colpire. Ma prima ancora serve quella consapevolezza che il tecnico continua a cercare: capire di essere un gruppo forte e dimostrarlo sul campo.



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