top of page

Serie A, ultima giornata da brividi: Milan e Juventus crollano, Roma e Como volano in Champions

  • Immagine del redattore: Sandro Cacciamano
    Sandro Cacciamano
  • 25 mag
  • Tempo di lettura: 3 min
L’ultima giornata della Serie A 2025-2026 regala colpi di scena clamorosi, verdetti pesantissimi e drammi sportivi destinati a lasciare il segno. A far rumore sono soprattutto i clamorosi fallimenti di Milan e Juventus, entrambe fuori dalla prossima Champions League, mentre Roma e Como festeggiano una qualificazione storica. In coda, invece, è la Cremonese ad accompagnare Pisa e Verona in Serie B, con il Lecce che conquista una salvezza sofferta ma meritata.
L’ultima giornata della Serie A 2025-2026 regala colpi di scena clamorosi, verdetti pesantissimi e drammi sportivi destinati a lasciare il segno. A far rumore sono soprattutto i clamorosi fallimenti di Milan e Juventus, entrambe fuori dalla prossima Champions League, mentre Roma e Como festeggiano una qualificazione storica. In coda, invece, è la Cremonese ad accompagnare Pisa e Verona in Serie B, con il Lecce che conquista una salvezza sofferta ma meritata.

di Sandro Cacciamano


Il crollo più fragoroso si consuma a San Siro, dove il Milan viene sconfitto incredibilmente da un Cagliari già salvo e senza alcun obiettivo di classifica. Eppure i rossoneri sembravano aver indirizzato subito la gara grazie al vantaggio firmato Saelemaekers. Ma nella ripresa il buio totale: prima Borrelli e poi il giovane uruguaiano Juan Rodriguez, al primo gol in Italia, ribaltano il match sfruttando due situazioni da calcio d’angolo e fanno precipitare il Milan in Europa League. Una beffa ancora più dolorosa considerando che sarebbe bastato anche un pareggio per conquistare la qualificazione Champions.

Non sorride neppure la Juventus, che nel Derby della Mole contro il Torino spreca un doppio vantaggio firmato Vlahovic — autore di una doppietta che lo porta in doppia cifra stagionale — facendosi rimontare nel finale dalle reti di Casadei e Adams. Una partita giocata in un clima surreale dopo gli incidenti tra tifosi che avevano ritardato il calcio d’inizio di quasi un’ora. Il pari condanna i bianconeri al sesto posto, ma il destino europeo sarebbe stato lo stesso anche in caso di vittoria, a causa degli scontri diretti sfavorevoli contro il Como.

Chi invece non sbaglia è la Roma. I giallorossi espugnano il Bentegodi battendo un Verona combattivo ma costretto a giocare in dieci uomini per l’espulsione di Venturini. A trascinare la squadra della Capitale è ancora una volta Malen, sempre più decisivo con il suo quattordicesimo centro stagionale in appena diciotto presenze. Nel recupero El Shaarawy chiude definitivamente i conti e saluta nel migliore dei modi quella che potrebbe essere la sua ultima gara in giallorosso. Per la Roma è il ritorno in Champions League dopo sette lunghi anni.

Storica anche l’impresa del Como, autentica rivelazione della stagione. I lombardi dominano il derby contro la Cremonese con un pesante 4-0 firmato da Jesus Rodriguez, Douvikas e dalla doppietta di Da Cunha. Una vittoria che vale la prima storica qualificazione in Champions League per il club lariano, mentre per la Cremonese arriva una retrocessione amarissima a soli dodici mesi dalla promozione.

Anche se i grigiorossi avessero vinto, la salvezza sarebbe comunque sfumata. Il Lecce infatti supera il Genoa grazie al gol in apertura di Banda e conquista la quinta salvezza consecutiva in Serie A, un risultato storico per il club salentino.

Nelle altre gare, l’Inter campione d’Italia evita la sconfitta a Bologna al termine di una partita spettacolare. I rossoblù, avanti addirittura 3-1 dopo aver ribaltato l’iniziale vantaggio di Dimarco, si fanno raggiungere nel finale dall’orgoglio nerazzurro trascinato da Francesco Pio Esposito e dal primo gol italiano del francese Andy Diouf.

Chiude con una vittoria anche il Napoli, che supera di misura l’Udinese al “Diego Armando Maradona” grazie alla dodicesima rete stagionale di Hojlund. Una gara probabilmente destinata a rappresentare anche l’ultima apparizione di Antonio Conte sulla panchina partenopea.

Infine la Lazio, davanti a un Olimpico semivuoto, ribalta il Pisa già retrocesso. Dopo il vantaggio iniziale firmato da Moreo, i biancocelesti reagiscono nel giro di due minuti grazie a Dele-Bashiru e all’eterno Pedro, al passo d’addio con la maglia laziale.

Si chiude così una stagione folle, ricca di colpi di scena fino all’ultimo minuto: tra sogni realizzati, crolli inattesi e retrocessioni dolorose, questa Serie A lascia dietro di sé emozioni e macerie destinate a far discutere ancora a lungo.



Commenti


bottom of page