TOSCANE SENZA ACUTI: L’EMPOLI SPRECA, L’AREZZO RESISTE, LA CARRARESE CROLLA.

SERIE B 2026/27 – 10ª GIORNATA

Due pareggi e una sconfitta per Empoli, Arezzo e Carrarese. Al Castellani non basta la rimonta, gli amaranto fermano l’Ascoli, gli apuani incassano tre reti a Verona.
Una domenica senza vittorie per le tre toscane. La decima giornata lascia all’Empoli il rimpianto di un vantaggio svanito, all’Arezzo un punto conquistato con la tenuta difensiva e alla Carrarese una sconfitta pesante, maturata interamente nel primo tempo. Bilanci diversi, accomunati dalla necessità di trovare maggiore continuità.
EMPOLI, LA RIMONTA NON BASTA: DI NARDO FIRMA IL PARI
Al Castellani finisce 2-2 tra Empoli e Juve Stabia, dopo una partita che cambia volto più volte. Gli azzurri interrompono la serie di sconfitte casalinghe, ma non riescono a trasformare la reazione del primo tempo in una vittoria preziosa per la classifica.
Sono gli ospiti a colpire al 33’ del primo tempo: sugli sviluppi di una punizione, Di Nardo trova la conclusione vincente e supera Seghetti. L’Empoli reagisce subito e al 38’ ristabilisce l’equilibrio con Popov, pronto a intervenire sotto porta.
La squadra di Andreoletti prende fiducia e completa il sorpasso al 44’. Sul cross dalla destra di Bembnista, Saporiti controlla il pallone e trova con il destro l’angolo giusto: una giocata di qualità che manda le squadre all’intervallo sul 2-1.
Il vantaggio, però, non regge. Al 14’ della ripresa, il 59’ complessivo, la Juve Stabia sfrutta un calcio d’angolo: Maistro calcia e Di Nardo devia in maniera decisiva, firmando la doppietta del definitivo pareggio.
Nel finale una conclusione alta di Battistella procura un altro brivido ai padroni di casa. L’Empoli sale a 8 punti, ma resta il rammarico per una partita rimessa in piedi e poi sfuggita. La risposta offensiva è un segnale incoraggiante; la gestione degli episodi difensivi continua a pesare.
AREZZO, PORTA CHIUSA E UN PUNTO PER RIPARTIRE
Al Città di Arezzo lo 0-0 contro l’Ascoli racconta una sfida bloccata, nella quale il controllo del pallone non coincide con la capacità di creare occasioni.
La formazione marchigiana tiene a lungo l’iniziativa e chiude con un possesso vicino al 76%, senza trovare il varco decisivo. L’Arezzo accetta una partita di attenzione, protegge gli spazi e limita la pericolosità degli avversari.
Il risultato resta invariato sia nel primo tempo, chiuso sullo 0-0, sia nella ripresa. Agli amaranto manca lo spunto per trasformare la resistenza in qualcosa di più: la fase offensiva non produce la giocata capace di rompere l’equilibrio.
Dopo la sconfitta nel derby con la Carrarese, la squadra di Bucchi torna comunque a muovere la classifica. La porta inviolata offre una base concreta, ma per cambiare passo serviranno maggiore presenza negli ultimi metri e più efficacia quando si presenta l’occasione di attaccare.
CARRARESE, UN TEMPO DA INCUBO AL BENTEGODI
La trasferta di Verona si chiude con un netto 3-0. Un risultato severo per la Carrarese, che prova inizialmente a rendersi pericolosa ma paga la precisione dei padroni di casa.
Al 2’ del primo tempo Topalovic impegna Perilli, costretto a deviare in angolo. È un avvio intraprendente, cancellato però dal vantaggio scaligero al 10’: Harroui si inserisce in area e trova il destro vincente, con una deviazione di Oliana.
Gli apuani cercano la risposta e al 14’ chiamano ancora Perilli all’intervento, prima con Schiavi e poi con Braunoder. Il Verona supera il momento e allunga: al 22’ segna Mosquera, mentre al 38’ Sarr firma il terzo gol.
All’intervallo il punteggio è già 3-0. Nella ripresa la Carrarese non riesce a riaprire il confronto e il risultato rimane immutato. Dopo il successo nel derby, arriva una brusca frenata: la priorità diventa ritrovare compattezza, evitando che ogni difficoltà si trasformi in un colpo difficile da assorbire.




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