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Verona-Pisa, Bianco: «Vogliamo vincere. Grazie alla famiglia Corrado, ha costruito qualcosa di importante»

Immagine del redattore: Sandro Cacciamano
Sandro Cacciamano
23 ott
Tempo di lettura: 6 min
CONFERENZA STAMPA | Alla vigilia della trasferta del Bentegodi, il tecnico nerazzurro Paolo Bianco affronta i principali temi della settimana: dall'arrivo del nuovo presidente Damien Comolli all'addio della famiglia Corrado, passando per la vittoria contro la Cremonese e le scelte di formazione. Parole di elogio per Moreo e Marras, fiducia nei giovani e massima attenzione a un Verona che, nonostante le difficoltà, resta un avversario temibile.
CONFERENZA STAMPA | Alla vigilia della trasferta del Bentegodi, il tecnico nerazzurro Paolo Bianco affronta i principali temi della settimana: dall'arrivo del nuovo presidente Damien Comolli all'addio della famiglia Corrado, passando per la vittoria contro la Cremonese e le scelte di formazione. Parole di elogio per Moreo e Marras, fiducia nei giovani e massima attenzione a un Verona che, nonostante le difficoltà, resta un avversario temibile.

di Sandro Cacciamano

Bianco apre la conferenza con un ringraziamento alla famiglia Corrado

Non poteva che iniziare dal recente cambiamento ai vertici societari la conferenza stampa di Paolo Bianco alla vigilia di Verona-Pisa, gara valida per l'ottava giornata del campionato di Serie B.

La settimana nerazzurra è stata infatti caratterizzata da un passaggio importante nella storia del club: l'arrivo di Damien Comolli, nuovo Presidente e Amministratore Delegato del Pisa Sporting Club, e la conclusione dell'esperienza dirigenziale di Giuseppe e Giovanni Corrado.

Un cambiamento significativo sul quale il tecnico ha voluto esprimere innanzitutto parole di riconoscenza.

«Ci tengo prima di tutto a ringraziare la famiglia Corrado per quello che ha fatto per il Pisa e per questa società. Oggi tutti vorrebbero venire a lavorare qui, proprio grazie alla crescita e alla solidità raggiunte dal club. Questo è il risultato del lavoro svolto dalla famiglia Corrado e dobbiamo esserne tutti grati».

Bianco ha poi sottolineato il valore del percorso compiuto dalla precedente dirigenza.

«Quello che hanno costruito a Pisa è qualcosa di importante. Credo che con il passare del tempo tutti comprenderanno ancora meglio il valore di quanto è stato realizzato».

Parole che testimoniano il rispetto dell'allenatore nei confronti di una gestione che, nell'arco di quasi dieci anni, ha accompagnato il Pisa dalla Serie C fino alla storica promozione in Serie A.

L'arrivo di Comolli: «Un'esperienza dalla quale spero di crescere professionalmente»

Inevitabile anche una riflessione sui primi contatti con Damien Comolli, arrivato ufficialmente alla guida della società lunedì 19 ottobre.

Bianco ha raccontato le sensazioni vissute durante il primo incontro con il nuovo presidente.

«Il primo giorno è stato particolare, caratterizzato dalla curiosità da parte mia e di tutti. Spero che questa nuova esperienza possa rappresentare anche un'occasione di crescita professionale».

Il tecnico ha dunque accolto con interesse l'inizio del nuovo corso societario, senza perdere di vista quello che rimane il suo compito principale: preparare la squadra agli impegni di campionato.

Dopo la Cremonese, il Pisa cerca continuità

La vittoria per 3-1 contro la Cremonese ha restituito entusiasmo e fiducia all'ambiente nerazzurro.

Un successo importante, arrivato al termine di una partita nella quale il Pisa ha mostrato buone qualità tecniche, ma anche la capacità di reagire ai momenti di difficoltà.

Adesso, però, arriva un'altra prova impegnativa.

Domenica 25 ottobre, alle ore 17.15, i nerazzurri saranno ospiti del Verona allo stadio Marcantonio Bentegodi.

Una sfida che Bianco non intende assolutamente sottovalutare.

«Il Verona è una squadra forte, ben strutturata e giocherà davanti al proprio pubblico. Saranno sicuramente agguerriti. È vero che non stanno attraversando un momento particolarmente positivo, ma proprio per questo dobbiamo prestare la massima attenzione».

Il tecnico ha poi evidenziato come la formazione veneta disponga di diversi elementi di qualità.

«Non dobbiamo concentrarci soltanto su un singolo giocatore. Il Verona ha tanti calciatori forti e un allenatore preparato. Sarà una partita difficile».

Bianco non si nasconde: «Siamo ambiziosi e vogliamo vincere»

Uno dei passaggi più significativi della conferenza riguarda le ambizioni del Pisa.

Bianco non ha nascosto la volontà di affrontare ogni partita con l'obiettivo di conquistare il massimo risultato.

«Noi dobbiamo essere ambiziosi e vogliamo vincere. Ho scelto di venire a Pisa proprio perché questa è una società ambiziosa».

Una dichiarazione che conferma la mentalità con la quale il tecnico intende affrontare il campionato.

La vittoria contro la Cremonese ha rappresentato un segnale positivo, ma il Pisa è chiamato adesso a dimostrare continuità anche lontano dall'Arena Garibaldi.

Il Bentegodi sarà dunque un banco di prova importante per verificare la crescita della squadra.

L'assenza dei tifosi nerazzurri: «Mi dispiace, vorrei averli sempre al nostro fianco»

Non è mancato un passaggio dedicato alla tifoseria pisana e alla sua assenza nella trasferta di Verona.

Bianco ha espresso il proprio rammarico, sottolineando quanto il sostegno del pubblico rappresenti un elemento importante per la squadra.

«Mi dispiace tantissimo non avere i nostri tifosi al fianco. Per me il tifo pisano è il massimo. Riesco anche a comprendere il loro pensiero, ma vorrei averli sempre con noi».

Parole che evidenziano il legame tra il tecnico e la piazza nerazzurra.

Il Pisa dovrà quindi affrontare la trasferta del Bentegodi senza il consueto sostegno dei propri sostenitori, cercando di riproporre in campo la determinazione mostrata nell'ultima gara.

Marras, un'arma in più: «Può giocare in diverse zone del campo»

Tra i protagonisti della vittoria contro la Cremonese c'è stato Tommaso Marras, giocatore che Bianco considera particolarmente prezioso per le sue caratteristiche.

«Per me è una fortuna avere Tommaso Marras. Purtroppo è stato fermo per un piccolo infortunio, ma è un giocatore che, per le sue caratteristiche, può essere impiegato in diverse zone del campo».

La duttilità dell'esterno rappresenta una risorsa importante per il sistema di gioco nerazzurro.

Marras può infatti offrire soluzioni differenti durante la partita, consentendo all'allenatore di modificare l'assetto offensivo anche a gara in corso.

Una caratteristica che potrebbe risultare particolarmente utile in una fase della stagione caratterizzata da numerosi impegni ravvicinati.

Correia e i giovani: «Bisogna avere pazienza, non possiamo pretendere dei robot»

Un altro tema affrontato dal tecnico riguarda la crescita dei nuovi acquisti e, in particolare, di Omar Correia.

Bianco ha invitato a non formulare giudizi affrettati, ricordando come ogni calciatore abbia bisogno di tempo per adattarsi a un nuovo ambiente e a differenti richieste tattiche.

«Viviamo nell'epoca dell'intelligenza artificiale e sembra quasi che si vogliano dei robot. Ma i giocatori sono persone e hanno bisogno di tempo».

Il tecnico ha quindi ribadito la necessità di accompagnare il percorso di crescita dei calciatori.

«Omar va aspettato, compreso e messo nelle condizioni di crescere. Non possiamo pretendere tutto immediatamente».

Un messaggio chiaro, che conferma la volontà dell'allenatore di valorizzare il lavoro quotidiano e di concedere ai nuovi arrivati il tempo necessario per esprimere le proprie qualità.

Bianco ha inoltre difeso le scelte compiute dalla società durante il mercato, mostrando fiducia nel valore della rosa a disposizione.

Moreo, un riferimento fondamentale: «È un giocatore fortissimo»

Parole di grande apprezzamento anche per Stefano Moreo, uno degli elementi più importanti dello scacchiere nerazzurro.

Bianco non ha avuto esitazioni nel sottolinearne il valore.

«Moreo è un giocatore importante, è fortissimo. Non c'è molto altro da aggiungere».

Una dichiarazione che conferma la considerazione del tecnico nei confronti dell'attaccante.

Moreo rappresenta infatti una risorsa preziosa non soltanto per il contributo offensivo, ma anche per il lavoro senza palla, la capacità di collegare i reparti e la disponibilità al sacrificio.

Caratteristiche che lo rendono particolarmente funzionale al 3-4-2-1 utilizzato dal Pisa nelle ultime partite.

Difesa, Bianco conferma le proprie scelte: «Chi sta giocando sta dando garanzie»

Interessanti anche le indicazioni relative al reparto arretrato.

Interpellato sulla possibilità di modificare la linea difensiva e sulla situazione di Canestrelli, Bianco ha lasciato intendere di essere soddisfatto delle prestazioni dei calciatori attualmente impiegati.

«I giocatori che sto utilizzando in difesa stanno offrendo prestazioni importanti. In questo momento credo che manterrò questa situazione, perché i ragazzi hanno dimostrato di poter fare bene».

Una risposta che sembra orientare il tecnico verso la conferma dell'assetto difensivo visto nelle ultime uscite.

Per quanto riguarda Canestrelli, Bianco ha ribadito come le scelte vengano effettuate valutando soprattutto la condizione e il rendimento dei singoli.

Nessuna bocciatura definitiva, dunque, ma una valutazione legata al momento attraversato dai giocatori.

Turnover e calendario: «Avere tanti giocatori è una fortuna»

Il Pisa si prepara ad affrontare un periodo intenso, con diversi impegni ravvicinati.

Dopo la trasferta di Verona, i nerazzurri torneranno infatti in campo mercoledì 28 ottobre contro il Palermo.

Una situazione che potrebbe spingere Bianco a effettuare alcune rotazioni.

«La fortuna di avere tanti giocatori è proprio questa. Quando ci sono partite ravvicinate posso dare spazio a più elementi della rosa».

Il tecnico ha quindi sottolineato l'importanza di poter contare su alternative valide in ogni reparto.

Un discorso che riguarda anche Angori, per il quale valgono le stesse considerazioni espresse su Moreo e sugli altri elementi della squadra.

La gestione delle energie sarà un fattore importante, ma Bianco ha ribadito di voler scegliere sempre i giocatori che offrono maggiori garanzie.

Le conclusioni: al Bentegodi serviranno personalità e continuità

Dalla conferenza stampa emerge un Paolo Bianco determinato, consapevole delle difficoltà della prossima sfida ma altrettanto convinto delle potenzialità della propria squadra.

Il Pisa arriva a Verona dopo il successo contro la Cremonese, con l'obiettivo di dare continuità ai risultati e consolidare la propria crescita.

La settimana è stata inevitabilmente segnata dal cambiamento societario, ma il tecnico ha cercato di mantenere alta l'attenzione sugli aspetti sportivi.

Il messaggio è chiaro: rispetto per l'avversario, fiducia nella rosa e ambizione.

Sul piano tattico, le dichiarazioni lasciano immaginare una sostanziale continuità rispetto alle ultime partite, soprattutto per quanto riguarda l'organizzazione difensiva.

Le alternative non mancano e gli impegni ravvicinati potrebbero offrire nuove opportunità a diversi elementi della rosa.

Il Verona rappresenterà un esame importante per misurare la maturità del Pisa, chiamato a dimostrare di saper affrontare con personalità anche le trasferte più complicate.

E mentre fuori dal campo si apre ufficialmente l'era Comolli, sul terreno di gioco Paolo Bianco vuole proseguire il percorso intrapreso.

Perché, come ha ricordato lo stesso allenatore, il Pisa è una società ambiziosa. E l'ambizione, per diventare concreta, deve trovare conferma nei risultati.



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