ATALANTA, NOTTE AMARA AD AMSTERDAM: L’AJAX COLPISCE NEL FINALE E AFFONDA LA DEA.

CONFERENCE LEAGUE 2026/27 – 2ª GIORNATA | 22 ottobre 2026

AMSTERDAM – Una notte europea che lascia amarezza e interrogativi. L'Atalanta cade 2-0 alla Johan Cruijff Arena contro l'Ajax, incassando due reti nei minuti conclusivi di una partita nella quale i nerazzurri hanno sofferto a lungo senza riuscire a trovare la necessaria incisività offensiva. Dopo il successo all'esordio contro il Pafos, arriva il primo passo falso nella Conference League per la formazione di Maurizio Sarri, ferma a tre punti dopo due giornate.
Marcatori: 87' Arokodare, 90'+3' Ouazane.
AJAX PIÙ AGGRESSIVO, CARNESECCHI TIENE IN PIEDI LA DEA
L'avvio è subito complicato per i bergamaschi. I padroni di casa impongono ritmo e pressione, sfruttando la velocità degli esterni e una maggiore fluidità nella costruzione offensiva.
Al 6' Rosa colpisce il palo con una conclusione deviata, primo segnale di una serata difficile per la retroguardia italiana. L'Ajax continua a spingere con Gloukh e Marcos Leonardo, mentre Carnesecchi diventa protagonista con interventi decisivi.
L'Atalanta prova a reagire affidandosi alle iniziative di Zalewski e Bellanova, ma Scamacca rimane troppo isolato e De Ketelaere fatica a trovare spazi tra le linee. La squadra di Sarri riesce a contenere gli olandesi, senza però costruire occasioni realmente pericolose.
All'intervallo il risultato resta sullo 0-0, soprattutto grazie alla solidità del portiere nerazzurro.
RIPRESA COMBATTUTA, POI IL CROLLO NEGLI ULTIMI MINUTI
Nella seconda frazione l'Ajax riparte con maggiore convinzione, mentre l'Atalanta cerca di alzare il baricentro.
L'episodio più discusso arriva intorno all'ora di gioco, quando Zalewski finisce a terra nell'area olandese dopo un contatto con Klaassen. I bergamaschi chiedono il calcio di rigore, ma l'arbitro lascia proseguire e il VAR conferma la decisione.
Sarri prova a cambiare l'inerzia inserendo Samardzic, Krstovic, Pasalic e Rowe, ma la manovra offensiva continua a mancare di precisione.
Quando il pareggio sembra ormai vicino, arriva l'episodio che decide l'incontro.
All'87' Arokodare sfrutta un'incertezza difensiva di Obric, controlla il pallone e supera Carnesecchi per l'1-0. Una disattenzione pesantissima che spezza l'equilibrio.
In pieno recupero Ouazane completa l'opera con una splendida conclusione che si infila sotto la traversa. È il definitivo 2-0 che fa esplodere la Johan Cruijff Arena e condanna l'Atalanta.
SARRI, ALLARME DIFESA E ATTACCO SENZA SOLUZIONI
Il risultato evidenzia problemi che vanno oltre i due gol subiti. L'Atalanta ha mostrato difficoltà nel contrastare il pressing olandese, poca continuità nella circolazione del pallone e una preoccupante sterilità offensiva.
I numeri fotografano la serata: 21 conclusioni dell'Ajax contro 14 dell'Atalanta, ma soprattutto sette tiri nello specchio per gli olandesi contro uno soltanto dei nerazzurri.
Carnesecchi è stato il migliore della formazione bergamasca, mentre De Ketelaere non è riuscito a incidere e Scamacca ha ricevuto pochi palloni realmente giocabili.
Le numerose assenze rappresentano certamente un'attenuante, ma non cancellano le difficoltà di una squadra che deve ritrovare equilibrio, personalità e concretezza.
CONFERENCE LEAGUE, QUALIFICAZIONE ANCORA APERTA
La sconfitta di Amsterdam interrompe il percorso positivo iniziato contro il Pafos e lascia l'Atalanta a quota tre punti nella fase campionato.
Non è ancora il momento degli allarmi europei, ma serve un cambio di passo immediato. Sarri dovrà lavorare soprattutto sulla tenuta difensiva e sulla capacità di trasformare il possesso in occasioni da gol.
La Dea torna dall'Olanda con una certezza: in Europa gli errori si pagano cari. E una partita rimasta in equilibrio per 87 minuti può trasformarsi, nel giro di pochi istanti, in una sconfitta pesantissima.
Per l'Atalanta è arrivato il momento di reagire, prima che le difficoltà diventino una vera crisi di risultati.




Commenti