JUVE, COLPO EUROPEO. MILAN, NOTTE AMARA A SAN SIRO.

EUROPA LEAGUE | 4ª GIORNATA – 5 NOVEMBRE 2026

La Juventus sorride, il Milan si interroga. La quarta giornata di Europa League divide le italiane: i bianconeri vincono 2-1 sul campo dell’AZ Alkmaar, grazie alle reti di Koopmeiners e Kolo Muani; i rossoneri cedono 0-2 al Ferencváros, trascinato dalla doppietta di Joseph. Due risultati che pesano sul cammino europeo e raccontano una diversa capacità di gestire i momenti decisivi.
JUVENTUS, UN PRIMO TEMPO DA APPLAUSI
La squadra di Luciano Spalletti affronta la trasferta olandese con personalità. Il possesso è accompagnato dal movimento degli attaccanti, mentre la pressione alta impedisce all’AZ di costruire con tranquillità. Kolo Muani trova subito spazi e diventa il riferimento di una manovra che cerca spesso la profondità.
Il vantaggio arriva al 19’. Il francese supera un avversario sulla destra, accelera e serve al centro Teun Koopmeiners, che colpisce di prima intenzione con il sinistro e infila il pallone nell’angolo basso. Il gol dell’ex premia l’avvio juventino e rende ancora più particolare la serata del centrocampista, opposto al fratello Peer.
La Juventus continua a comandare il gioco e al 37’ trova il raddoppio. Kolo Muani recupera palla con determinazione, scambia con Woltemade e conclude di sinistro, battendo nuovamente De Busser. Un’azione che riassume il primo tempo bianconero: aggressività, collaborazione e rapidità nelle scelte.
Nella ripresa gli ospiti hanno occasioni per chiudere definitivamente il confronto, ma manca la precisione nell’ultimo passaggio o nella conclusione. L’AZ resta così aggrappato alla partita e all’88’ accorcia: un’azione sulla destra libera Meerdink, che firma l’1-2 da distanza ravvicinata.
Il finale richiede attenzione, ma il risultato resiste. Spalletti porta a casa tre punti importanti e una prestazione convincente, soprattutto nella prima frazione. La gestione del vantaggio resta il dettaglio da perfezionare: concretizzare le occasioni avrebbe evitato gli affanni degli ultimi minuti.
MILAN, JOSEPH PUNISCE GLI ERRORI
A San Siro il Milan non conferma quanto mostrato nel derby. Il Ferencváros entra in partita con maggiore continuità, pressa la costruzione rossonera e obbliga Lorenzo Torriani, titolare per la squalifica di Maignan, a diversi interventi. Il giovane portiere mantiene lo 0-0 fino all’intervallo, mentre davanti la squadra fatica a creare pericoli.
Amorim prova a cambiare ritmo inserendo Pulisic, Moreira e Gila all’inizio della ripresa. L’approccio sembra più vivace, ma al 52’ arriva l’episodio che spezza l’equilibrio: Zachariassen mette pressione a Torriani su un retropassaggio e Joseph raccoglie il pallone libero, depositandolo in rete.
La reazione milanista produce una conclusione di Hutchinson vicina al pareggio. I rossoneri aumentano la presenza offensiva, ma si espongono alle ripartenze. Al 66’, proprio in contropiede, Zachariassen serve ancora Joseph, che completa la doppietta e porta gli ungheresi sullo 0-2.
Il Milan tenta di riaprire il confronto, senza trovare concretezza. Al 77’ il Ferencváros rimane in dieci per l’espulsione di Yusuf, ma la superiorità numerica non modifica l’esito della gara.
Per i rossoneri è la terza sconfitta nelle prime quattro giornate: la classifica resta ferma a tre punti e il percorso verso la qualificazione si complica. Servono maggiore sicurezza nella gestione del pallone e più efficacia negli ultimi metri. La Juventus riparte dalla qualità del suo primo tempo; il Milan deve ritrovare continuità per dare una svolta alla propria Europa.




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