EUROPA LEAGUE, DUE ITALIE OPPOSTE: MILAN AL TAPPETO, JUVENTUS TRAVOLGENTE.

EUROPA LEAGUE 2026/27 – 1ª GIORNATA - 16/17 SETTEMBRE 2026.

Due serate, due volti completamente diversi dell’Italia in Europa League. Il debutto nella competizione regala una notte amara al Milan, sconfitto 0-2 a San Siro dal Benfica, e una partenza travolgente alla Juventus, che all’Allianz Stadium supera il NEC Nijmegen con un netto 5-0.
Un avvio europeo agli antipodi: rossoneri costretti subito a inseguire, bianconeri capaci invece di trasformare l’esordio in una dimostrazione di forza.
MILAN, IL BENFICA GELA SAN SIRO
Il Milan parte con l’obiettivo di sfruttare il fattore campo, ma il Benfica dimostra fin dai primi minuti di non essere arrivato a Milano per difendersi.
I portoghesi giocano con personalità e al 16’ passano in vantaggio con Dodi Lukébakio, che trova lo spazio per battere il portiere rossonero e cambiare immediatamente l’inerzia della partita.
Il Milan prova a reagire, ma fatica a dare continuità alla propria manovra. Il possesso non sempre si traduce in occasioni realmente pericolose e il Benfica riesce a mantenere ordine, compattezza e lucidità nelle ripartenze.
Gli ospiti vanno anche vicini al raddoppio con Sudakov, mentre i rossoneri cercano soprattutto attraverso Pulisic di aumentare la pericolosità negli ultimi metri.
All’intervallo il risultato resta in bilico, ma nella ripresa arriva il colpo che indirizza definitivamente la serata.
Al 53’ Jakub Kamiński sfrutta il cross di El Karouani e firma lo 0-2. Per il Milan diventa una corsa contro il tempo.
I rossoneri alzano il baricentro e provano a riaprire la partita, ma il Benfica gestisce senza perdere equilibrio. Trubin risponde quando viene chiamato in causa e la formazione portoghese riesce a proteggere il doppio vantaggio fino al triplice fischio.
San Siro si spegne: per il Milan l’Europa League comincia con una sconfitta che impone una reazione già dal prossimo appuntamento.
JUVENTUS, PARTENZA A TUTTO GAS
Ventiquattro ore più tardi cambia completamente lo scenario.
La Juventus affronta il NEC Nijmegen e impiega appena nove minuti per sbloccare la gara. A firmare l’1-0 è Nico González, che apre una serata destinata a diventare sempre più bianconera.
La squadra torinese continua ad attaccare e al 24’ Alajbegovic realizza il raddoppio. Il NEC accusa il colpo e fatica a contenere una Juventus aggressiva e determinata a chiudere rapidamente la pratica.
Al 35’ arriva anche il 3-0: Woltemade trasforma il calcio di rigore e manda le squadre negli spogliatoi con la partita già fortemente indirizzata.
Nella ripresa la Juventus controlla il ritmo senza rinunciare a cercare altre reti. I bianconeri gestiscono il possesso, concedono poco e aspettano il momento giusto per colpire nuovamente.
Al 75’ Çelik, servito da Kolo Muani, realizza il quarto gol. Il francese, dopo l’assist, decide poi di partecipare direttamente alla festa: all’82’ Kolo Muani firma il definitivo 5-0.
Cinque reti con cinque marcatori differenti, un dato che fotografa la varietà delle soluzioni offensive mostrate dai bianconeri.
MILAN DA RISCATTO, JUVENTUS DA CONFERMA
Il primo turno europeo consegna dunque sensazioni opposte. Il Milan paga le difficoltà nel creare occasioni e la maggiore concretezza del Benfica, mentre la Juventus sfrutta al massimo un avvio aggressivo e chiude la partita senza concedere possibilità di rientro agli olandesi.
Il cammino è ancora lungo e una sola giornata non può definire il destino europeo delle due squadre.
La fotografia dell’esordio, però, è nitida: Milan chiamato al riscatto, Juventus alla conferma.




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