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Il punto di Sandro Cacciamano sulla Serie A — 29ª giornata

  • Immagine del redattore: Sandro Cacciamano
    Sandro Cacciamano
  • 7 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min
La 29ª giornata ridimensiona subito le ipotesi di riapertura della corsa Scudetto. L’Inter rallenta ancora, ma il Milan non ne approfitta e cade all’Olimpico contro la Lazio, perdendo terreno in modo probabilmente decisivo. Più aperta, invece, resta la lotta per l’Europa, mentre in zona retrocessione si registrano movimenti importanti.
La 29ª giornata ridimensiona subito le ipotesi di riapertura della corsa Scudetto. L’Inter rallenta ancora, ma il Milan non ne approfitta e cade all’Olimpico contro la Lazio, perdendo terreno in modo probabilmente decisivo. Più aperta, invece, resta la lotta per l’Europa, mentre in zona retrocessione si registrano movimenti importanti.

A San Siro, l’Inter non offre una prestazione brillante contro l’Atalanta, ma riesce comunque a portarsi in vantaggio con Francesco Pio Esposito. I nerazzurri, però, non chiudono la gara e vengono raggiunti nel finale da Krstovic. Un pareggio che lascia qualche rimpianto, anche per un episodio dubbio su Frattesi, ma che pesa meno grazie alla caduta del Milan.

I rossoneri, infatti, si fermano a Roma contro una Lazio ordinata e cinica. Il gol di Isaksen nel primo tempo basta ai biancocelesti per conquistare una vittoria pesante, che infligge al Milan il primo ko esterno della stagione e riduce sensibilmente le ambizioni di rimonta.

Chi invece continua a crescere è il Napoli, che davanti al proprio pubblico supera il Lecce in rimonta. Dopo l’iniziale vantaggio ospite firmato Siebert, i partenopei cambiano marcia nella ripresa e ribaltano il risultato con Hojlund e Politano. Tre punti che tengono vivo il duello nelle zone alte e consolidano la posizione alle spalle del Milan.

Sempre più convincente il percorso del Como, che si impone anche nello scontro diretto con la Roma. I giallorossi partono meglio e passano su rigore con Malen, ma nella ripresa la squadra lombarda reagisce con carattere: Douvikas ristabilisce la parità, poi nel finale Diego Carlos completa la rimonta, sfruttando anche la superiorità numerica dopo l’espulsione di Wesley. Un successo che vale il quarto posto in solitaria.

Perde invece terreno l’Atalanta, che scivola dietro alla Juventus. I bianconeri fanno il loro dovere a Udine, trovando tre punti preziosi grazie a Boga e tornando pienamente in corsa per la Champions. Segnali positivi anche dal Bologna, che passa sul campo del Sassuolo e conferma un rendimento esterno di grande solidità.

Nella parte bassa della classifica, la giornata sorride a chi è riuscito a fare bottino pieno. Il Torino supera con autorità il Parma, mentre il Genoa espugna Verona con una prova concreta, complicando ulteriormente la situazione degli scaligeri. Il Pisa, dal canto suo, resta agganciato alla lotta salvezza, mantenendo vive le proprie speranze.

Per le analisi più approfondite su Pisa e Fiorentina si rimanda agli articoli dedicati.

Commento tecnicoIl turno mette in evidenza come, a questo punto della stagione, conti più la continuità che la singola prestazione. L’Inter, pur senza brillare, mantiene un vantaggio grazie agli errori altrui, mentre dietro si accende la bagarre per l’Europa, con squadre come il Como capaci di abbinare qualità e risultati. In zona salvezza, invece, emerge un dato chiaro: chi riesce a dare seguito ai risultati positivi costruisce un margine decisivo. Nelle ultime giornate saranno determinanti lucidità e gestione dei momenti, più ancora degli aspetti tattici.



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