Missione sopravvivenza: il Pisa sfida il Como senza paura
- Sandro Cacciamano

- 4 giorni fa
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Di Sandro Cacciamano
Da quando è arrivato, Mister Hiljemark ha fatto scelte nette, senza guardare in faccia a nessuno. Ha cambiato, ha rischiato, ha messo da parte anche elementi importanti pur di dare spazio a chi, in allenamento, ha dimostrato di meritare di più. Una linea chiara, che ora però deve portare risultati concreti.
La speranza, nonostante tutto, c’è ancora. Lo ha detto anche capitan Caracciolo. È difficile, complicato, quasi un’impresa, ma la prestazione contro il Cagliari ha lasciato segnali importanti. Una squadra che, pur in inferiorità numerica, ha lottato con orgoglio, senza arretrare di un passo, portando a casa una vittoria di carattere. È proprio da lì che il Pisa deve ripartire: atteggiamento, grinta, determinazione. Nel calcio, spesso, fanno la differenza più di ogni schema.
Tra i pali la scelta sarà ancora Nicolas, complice l’assenza di Semper e con Scuffet atteso solo dopo la sosta. Il portiere ha risposto presente, offrendo prestazioni solide e dando sicurezza al reparto.
Le difficoltà maggiori arrivano però in attacco. Con Marin infortunato, Durosinmi squalificato per due giornate (salterà anche il Torino) e Aebischer fermo per un turno, Hiljemark sarà costretto a reinventare il reparto offensivo. Moreo e Tramoni saranno i punti di riferimento, con Hojholt sempre più centrale nelle gerarchie del tecnico.
Fischio d’inizio alle 12:30, un orario scomodo, ma valido per entrambe le squadre. Sugli spalti ci sarà anche una piccola rappresentanza nerazzurra: circa 150 tifosi arrivati da Pisa, pronti a sostenere la squadra in un momento cruciale.
Non ci sono più margini di errore. Il Pisa deve scendere in campo con la testa giusta e la consapevolezza che ogni occasione va sfruttata. Niente più sprechi, niente più passi falsi.
Ora servono punti. Subito.



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