LA LAZIO SCAPPA, IL MILAN SI PRENDE IL DERBY: LA SERIE A CAMBIA PASSO.

SERIE A 2026/27 | 10ª GIORNATA

Il Milan accende San Siro, la Lazio ringrazia e allunga. La decima giornata di Serie A, disputata tra il 31 ottobre e il 2 novembre, lascia un segno nella corsa al vertice: i rossoneri piegano l’Inter per 3-1, i biancocelesti rimontano il Cagliari e salgono a quota 28, portando a tre punti il vantaggio sui nerazzurri. Alle loro spalle la Roma travolge l’Udinese, mentre Como e Frosinone continuano a tenere un ritmo da protagoniste.
Il derby di Milano si decide nel primo tempo. Il Milan colpisce subito con Pulisic al 4’ e raddoppia con Rabiot al 10’: due reti che costringono l’Inter a inseguire quando la partita deve ancora prendere forma. Bastoni riapre il confronto al 23’, ma prima dell’intervallo, al 43’, Moreira firma il terzo gol rossonero. Il 3-1 resiste fino alla fine e rilancia il Milan, ora a 21 punti. Per l’Inter, ferma a 25, una frenata pesante per il valore della sfida e per le conseguenze in classifica.
La Lazio sfrutta l’occasione, ma deve superare una domenica complicata. Il Cagliari passa con Nzola, obbligando la capolista a cambiare passo. Isaksen ristabilisce l’equilibrio al 36’, poi la gara rimane aperta fino all’83’, quando Pinamonti trova il colpo del definitivo 2-1. La squadra di Gattuso conquista così la nona vittoria in dieci giornate: continuità e capacità di reagire diventano le basi del primato.
La risposta più fragorosa arriva dalla Roma, vittoriosa per 5-2 a Udine. Cristante, Mora, Malen e Ndicka costruiscono un primo tempo travolgente, chiuso con quattro reti di vantaggio. Nella ripresa Zaniolo e Palma riducono le distanze, prima che Ghilardi metta il sigillo nel recupero. I giallorossi raggiungono quota 24, a un solo punto dall’Inter: la corsa nelle prime posizioni si fa sempre più serrata.
A Torino, intanto, la Juventus ritrova una vittoria di peso contro il Napoli. Dopo lo 0-0 dell’intervallo, Alajbegovic sblocca la partita al 70’ e Boga la chiude all’87’. Il 2-0 offre ossigeno ai bianconeri, settimi con 17 punti, mentre gli azzurri restano a 14. Una sfida risolta nella parte conclusiva, nella quale la Juventus trova le risposte necessarie per rimettere in movimento il proprio campionato.
Continuano a sorprendere Como e Frosinone. Ai lariani basta il rigore trasformato da Da Cunha al 43’ per superare il Venezia: un 1-0 che vale quota 23 e conferma una presenza stabile nelle zone alte. Il Frosinone, invece, piega il Torino per 2-0 grazie a Ghedjemis al 48’ e Calò nel recupero, salendo a 20 punti.
Il lunedì regala sei gol a Reggio Emilia. La Fiorentina batte il Sassuolo per 4-2 in una partita continuamente riaperta: Laurienté porta avanti i neroverdi al 25’, Pellegrino pareggia nel recupero del primo tempo e Njie completa il sorpasso al 50’. Ancora Laurienté firma il 2-2 al 65’, ma Mastantuono al 79’ e Valdepenas al 93’ consegnano ai viola tre punti preziosi.
Ancora più netto il successo del Parma, che passa per 3-0 a Bergamo: Fabbian apre al 41’, l’autorete di Zappacosta e il gol di Lontani completano il risultato nella ripresa. Il Bologna rimonta il Monza e vince 2-1 con Pobega e Bernardeschi dopo il rigore iniziale di Varela; il Genoa espugna Lecce con lo stesso punteggio, grazie a Osmajic e Messias, mentre Maleh firma la rete salentina.
Dieci partite, nessun pareggio e una vetta che prende una nuova forma. La Lazio guadagna terreno, ma Roma e Milan mandano segnali forti: il campionato entra nel vivo.




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