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Pisa, vittoria di orgoglio 3-1: Caracciolo trascina i nerazzurri contro il Cagliari.

  • Immagine del redattore: Sandro Cacciamano
    Sandro Cacciamano
  • 16 mar
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 16 mar

Una prestazione di orgoglio, di carattere e soprattutto di grande concentrazione. Questo Pisa è sceso in campo con la mentalità giusta e con i piedi per terra, dimostrando fin dai primi minuti di voler affrontare la partita con determinazione. Mister Oscar Hiljemark ha schierato i nerazzurri con Nicolas tra i pali; difesa composta da Canestrelli, Calabresi e Caracciolo; a centrocampo Marin e Aebischer centrali con Angori sulla fascia sinistra e Leris a destra; in attacco Tramoni a supporto di Durosinmi e Moreo. Una disposizione tattica che, nei fatti, si è trasformata spesso in un 3-4-3. Il Pisa parte subito con il piede giusto, mostrando padronanza del centrocampo e un atteggiamento aggressivo. Dopo un’azione convulsa, Calabresi viene atterrato in area e l’arbitro concede il calcio di rigore: dagli undici metri Moreo non sbaglia e porta in vantaggio i nerazzurri. Nella ripresa il Pisa continua a dominare e nei primi minuti arriva il colpo decisivo con il capitano Caracciolo, autore di una doppietta in appena due minuti. Primo tempo La prima occasione per il Pisa arriva al 5’: cross di Angori per la testa di Durosinmi, ma la conclusione termina fuori dallo specchio della porta. Al 7’ Calabresi entra in area e viene atterrato: l’arbitro concede il rigore che Moreo trasforma con freddezza battendo Caprile. Al 12’ il Cagliari risponde con Obert, che su invito di Palestra colpisce la traversa. Al 15’ problema al ginocchio per Marin, costretto a lasciare il campo: al suo posto entra Hojholt. Il Pisa continua a spingere: al 20’ Tramoni prova la conclusione da fuori area, neutralizzata dalla difesa sarda, mentre al 22’ è Aebischer a tentare la conclusione, trovando però la pronta risposta di Caprile. Al 37’ arriva però un episodio che cambia l’equilibrio della gara: Durosinmi, a gioco lontano, colpisce Mina e l’arbitro, ben posizionato, estrae il cartellino rosso. Il Pisa resta in dieci uomini. Il Cagliari prova ad approfittarne e cresce nel finale di tempo: al 44’ Obert impegna Nicolas con una conclusione potente deviata in angolo. Nei sei minuti di recupero è però ancora il Pisa a rendersi pericoloso: Tramoni lancia Moreo in contropiede, che serve Hojholt, ma il suo tiro viene respinto da Caprile. Secondo tempo Nella ripresa Calabresi è costretto a uscire per un problema alla spalla e al suo posto entra Albiol. Nonostante l’inferiorità numerica, il Pisa riparte con grande determinazione e prende il controllo del centrocampo. Al 52’ arriva il raddoppio: su rimessa laterale di Leris e dopo un errore di Folorunsho, il pallone arriva a Caracciolo che lascia partire una conclusione potente battendo Caprile. Passano appena due minuti e al 54’ il capitano nerazzurro colpisce ancora: sugli sviluppi di un calcio d’angolo Caracciolo trova il tempo giusto e firma la sua personale doppietta. Il Cagliari prova a reagire: al 58’ Kilicsoy tenta la conclusione dalla distanza, ma Nicolas devia in angolo. Al 67’ i sardi accorciano le distanze con Pavoletti, bravo a sfruttare un errore difensivo e a battere Nicolas. Il Pisa continua però a lottare. Al 76’ Moreo prova addirittura la conclusione da centrocampo vedendo Caprile fuori dai pali, ma il pallone termina fuori. All’81’ l’arbitro ristabilisce la parità numerica espellendo Obert per doppia ammonizione dopo un fallo su Leris. Nei cinque minuti di recupero il Pisa sfiora anche il quarto gol, ancora con Moreo. Commento finale Resta un pizzico di rammarico, perché la partita di oggi ha dimostrato il vero potenziale di questa squadra. Quando il Pisa gioca con convinzione, coraggio e spirito di sacrificio, riesce a mettere in difficoltà qualsiasi avversario. Non tutto è perduto. Servirà continuare su questa strada e crederci fino alla fine. Forza ragazzi, tutta Pisa è con voi.


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